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Reggina: l’appello ai tifosi deve coincidere con la formazione migliore

Lo stadio “Granillo” si presenterà più popolato del solito domenica prossima contro il Genoa, grazie all’iniziativa della Reggina che ha portato all’abbattimento del prezzo dei biglietti, con tanto di

 tagliando unico che garantirà l’accesso anche per Reggina-Udinese. Non è una novità vedere la tifoseria amaranto rispondere positivamente ad un appello del presidente Foti, nel momento in cui non sono più ammessi errori. Il proposito di mantenere la Serie A non si può però fermare a questa apprezzabile “chiamata alle armi”, e deve trovare riscontro nei fatti.

Per tentare di evitare la retrocessione, la Reggina non può più fare a meno di schierare la migliore formazione possibile. I calciatori ingaggiati nelle ultime fasi del mercato estivo, forse penalizzati dal fatto di non aver preso parte al ritiro precampionato, devono finalmente diventare dei rinforzi. Almeno due tra Sestu (migliore in campo quasi tutte le volte che è stato chiamato in causa), Di Gennaro (umilianti i suoi continui ingressi a 10 o 5 minuti dal termine, dopo qualche prestazione incoraggiante) e Rakic (Corradi è out, insistere a tenerlo fuori sarebbe una bestemmia) devono essere schierati dal primo minuto. Non farlo equivarrebbe ad un’autocastrazione.

I calciatori schierati quasi sempre da titolari in sette mesi di campionato hanno prodotto un ultimo posto, bisogna prenderne atto. E’ giusto, lo sottolineiamo, rispettare le gerarchie quando viene scelta la formazione. Proprio per questo, preferire in quel di Milano il pur bravo primavera Adejo a gente che da parecchio tempo attende un adeguato minutaggio, è suonato come uno smacco per alcuni. Il nigeriano ha ben impressionato, sia chiaro, ma le gerarchie o vengono rispettate sempre, e per tutti, o non vengono rispettate mai. Quando manca qualcuno nel settore avanzato, sono altri i calciatori in cima alla “lista d’attesa”. Se ciò non accade, non si possono di certo biasimare i mugugni di chi si vede immeritatamente escluso.

Piena fiducia nella sagacia tattica di mister Orlandi che, per sua stessa ammissione, apprezza molto la qualità di gioco espressa dal Genoa. I due confronti fin qui avuti in Liguria col collega Gasperini non gli hanno arriso, ma in questi giorni ha avuto il tempo per preparare le adeguate mosse da contrapporre sulla scacchiera del “Granillo”. Il pubblico accorra numeroso dunque, e si ricordi che il Genoa è quarto in classifica, davanti a Fiorentina e Roma. I calciatori invece non guardino nè la classifica nè l’avversario.

Paolo Ficara