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I numeri della Reggina

L’ennesimo pareggio interno rimediato dalla Reggina contro il Napoli ha un sapore molto amaro, poichè appare come il quasi definitivo saluto alla serie A.
Va detto, però, che da quando Orlandi è tornato in panchina e con il nuovo assetto difensivo le cose sono cambiate, poichè gli amaranto con l’ex osservatore  in panchina hanno perso in una sola

 circostanza, a Catania, in otto partite disputate.
Il dato che però pesa gravamente sulla classifica è rappresentanto dalla mancanza della vittoria, dato che la Reggina non assapora la gioia dei tre punti da quasi quattro mesi. Sono passati ben quindici turni di campionato da quel 23 novembre che vide Cozza e compagni prevalere sull’Atalanta con un 2-1 interno.
Mai, in serie A, al Granillo, a questo punto del campionato, erano state collezionate soltanto due affermazioni, a fronte delle tre complessive.
Ribattezzare questa squadra come “Pa-Reggina” non appare un azzardo, visto che solo il Lecce ha pareggiato quanto gli uomini di Orlandi, ben undici volte.
Nella prima fase del campionato ciò che allarmava maggiormente era la difesa che incassava constantemente gol, che però pare essersi registrata negli ultimi tempi con l’utilizzo di tre centrali.
Con i 45 gol incassati la retroguardia amaranto non è più quella perforata, tenuto conto che Lecce e Bologna, dopo le batoste subite contro Palermo e Juventus, si attestano a 46 gol subiti. Il record negativo per quanto riguarda la massima serie è di 65, risalente all’annata 2005/2006 sotto la guida di Walter Mazzarri.
Il problema è divenuto adesso l’attacco, relegato alla condizione di meno prolifico dell’intero campionato di serie A con sole 20 realizzazioni. Il minor numero di gol segnati è, invece, risalente alla gestione “Colomba-Camolese” del 2003/2004, nello stesso anno in cui si centrò il record negativo di vittorie, solo sei.
Corradi è il quarto giocatore ad arrivare in doppia cifra in unico campionato di serie A con la Reggina, i suoi predecessori sono stati Kallon, Amoruso e Bianchi.