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Ancora un pareggio: fa tutto la Reggina

Aspettarsi una Reggina che potesse essere arrembante come quella vista a Lecce era forse troppo e, non a caso nel primo tempo di Reggina-Napoli, soprattutto per la diversa caratura dell’avversario, gli amaranto non siano riusciti a creare le occasioni da rete, avute in Salento.

 Il rammarico di non aver sfruttato le opportunità domenica

 scorsa, avrebbe dovuto trasformarsi nel cinismo di chi riesce a trarre il massimo profitto con il minimo sforzo.

Nella prima frazione  la Reggina pare prendere alla lettera i buoni  propositi di inizio partita e riesce a concudere in vantaggio i primi quarantacinque minuti di gioco con un’azione, degna di essere catalogata come ottima metafora per la gara condotta dagli uomini di Orlandi.

Al 27’ Lanzaro si rende protagonista di un anticipo secco su Lavezzi, riuscendo a servire Cozza con un intervento duro ma corretto sul successivo tentativo di recupero  di un centrocampista partenopeo. Il capitano dei padroni di casa, abile a muoversi tra le linee, beffa la difesa in linea degli ospiti servendo Corradi in profondità che, per una volta, si dimostra freddo davanti a Navarro e lo supera in uscita.

Non succede moltissimo nel resto del primo tempo, se si fa eccezione per un tiro al volo di poco fuori di Barillà e un rigore reclamato dal Napoli per una mano galeotta di Valdez nella propria area di rigore.

L’occasione per la squadra di Donadoni arriva al 37’, con un colpo  di testa di Pazienza, imbeccato da un cross dalla sinistra, che chiama Puggioni a sfoderare un ottimo colpo di reni con un’efficace deviazione in calcio d’angolo.

Il duplice fischio di Trefoloni manda in archivio una prima frazione con poco altro da segnalare, se non i fischi, abbastanza forti, per Totò Aronica, ex di turno.

L’inizio della ripresa si apre con un nuovo scenario:  il Napoli preme e la Reggina si vede costretta  a fare muro nella propria metà campo.

Per il pareggio partenopeo serve la solita dormita difensiva. La retroguardia si dimentica di Zalayeta che solo davanti  Puggioni, viene anticipato dal portiere che nel rimpallo perde il pallone, forse ostacolato da un fallo dell’uruguagio. La sfera si ferma per almeno tre secondi  in area di rigore, il più lesto è Lavezzi che deposita in rete.

Il pareggio non serve alla Reggina, che rischia il tutto per tutto inserendo Krajcik al posto di Cirillo.

Orlandi nel finale le prova tutte , persino l’attacco a due torri con Stuani e Corradi ma il risultato non cambia.

Nel finale arriva l’occasione che potrebbe far venir giù il Granillo, ma l’attaccante uruguagio , di testa, conclude a lato da posizione favorevole.

Finisce 1-1 in una gara in cui ha fatto tutto la Reggina, compreso il gol degli avversari . Ennesimo pareggio per la Reggina, che questa volta assomiglia molto a quello che potrebbe essere il “canto del cigno” per una squadra che, dopo tantissime occasioni perse, si trova ancor più lontana dalla salvezza, obiettivo a cui appare difficile continuare a pensare.

Pasquale De Marte