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Reggina: cercasi erede di Dionigi a Lecce

Il “Via del Mare” è uno degli stadi più ostici in cui la Reggina si sia mai trovata a giocare. Non è un caso che nei  18 precedenti gli amaranto siano riusciti ad imporsi solo una volta, quasi dodici anni fa per la precisione.

La firma sul 2-1 con il quale la formazione guidata da Guerini espugnò l’impianto salentino fu quella di Davide Dionigi, un autentico fattore in quella straordinaria stagione 1996-97 condita da ventiquattro reti e dal titolo di capocannoniere della serie cadetta.

I giallorossi trovarono il vantaggio con il solito Francioso, uno che spesso e volentieri, fin dai tempi del Casarano, ha dato filo da torcere alla Reggina, ma la doppietta dell’attaccante, oggi al Taranto, permise il colpaccio al sodalizio dello Stretto.

Non è certo un bel ricordo quello della prima assoluta nel Salento, poiché le velleità di vittoria della Reggina, il 18 marzo del 1951 andarono a cozzare contro la forza dei padroni di casa che, in serie C, rispedirono a casa gli ospiti con un sonante 5-1.

Non andò meglio il 30 settembre dello stesso anno e il 2 novembre del 1958, dato che ci furono altre due batoste per gli amaranto (4-0 e 3-0).

Il 3-0 a favore dei padroni di casa ebbe modo di ripetersi il 10 dicembre del 1961 e in un certo senso rappresentò  l’ultima batosta che la Reggina subì a Lecce.

Le due squadre nel 1999 salirono a braccetto in massima serie e nella stagione successiva si sfidarono per la prima volta in serie A  e ad avere la meglio, manco a dirlo, furono i padroni di casa ad imporsi per 2-1, con un risultato speculare a quello della stagione successiva dove le reti di Balleri e Lucarelli, resero vane il gol dell’ex Ciccio Cozza.

Il 16 maggio del 2004 la gara non ebbe alcun significato se non quello statistico dato che la doppietta di Chevanton consacrò l’uruguagio come miglior goleador stagionale della storia del Lecce in massima serie, mentre il gol della bandiera della Reggina fu il secondo in serie A di Stefano Dall’Acqua, ormai lontano dal grande calcio.

La stagione successiva fu 1-1 con il rigore di Mozart che rispose all’iniziale vantaggio di Babù e anche in pareggio terminò la sfida successiva, 0-0 in una gara di rara bruttezza il 16 febbraio del 2006 che è l’ultimo precedente tra le due squadre in serie A.

Nel complesso, perciò , il bilancio delle sfide tra giallorossi ed amarnato è totalmente pendente a favore del Lecce che in diciotto sfide disputate al Via Del Mare ha vinto in undici occasioni.

Sono sette i pareggi, mentre, come detto, la vittoria della Reggina è circoscritta a un precedente di dodici anni fa.

La tradizione non è favorevole agli amaranto, ma per salvarsi occorre battere anche quella già a partire da Lecce.

Pasquale De Marte