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Reggina contro la storia e il pronostico

Ogni domenica  sembra essere la stessa storia storia, ma la realtà dei fatti non può essere smentita anche se, a volte, sembra una litanìa.    Già , perché la Reggina ha, contro la Fiorentina, l’ennesima occasione per riportarsi in scia di chi la precede, provando a rincorrere una salvezza che ad oggi appare improbabile.

A togliere qualsiasi speranza sembrano essere le ultime prestazioni prive di mordente e convinzione offerte dagli amaranto contro

Palermo e Catania, gare importantissime e che hanno fruttato alla classifica un misero punto. Nonostante tutto la Reggina mantiene sei punti dal quartultimo posto, stessa distanza avuta all’indomani del clamoroso pareggio di San Siro.

Altri momenti, stessa Reggina, ma con un’espressione diversa, smarrita negli ultimi quindici giorni.   Ritrovarla contro la Fiorentina potrebbe essere uno sprone per i tifosi, che, a ragione, sono lontani dal credere nell’ennesimo miracolo.

I viola in riva allo Stretto hanno spesso subito il vigore casalingo dei padroni di casa, tant’è che nelle ultime due stagioni sono riusciti  a uscire indenni dal Granillo solo grazie a macroscopici errori arbitrali.  Il 25  novembre del 2007  finì 0-0 e Ayroldi non vide un netto fallo di mano negando un solare rigore alla Reggina, che solo nove mesi prima se ne vide assegnare un altro, più che discutibile, che permise a Mutu di riprendere gli amaranto, in vantaggio con un gran gol di Foggia.

Fu 1-1 anche l’8 gennaio del 2006 con Alessandro Lucarelli e Jorgensen in rete, mentre nella prima occasione in cui le squadre tornarono ad affrontarsi dopo il fallimento viola furono gli ospiti a vincere per 2-1, con i gol di Maresca e Miccoli che servirono a ribaltare l’iniziale vantaggio reggino, arrivato con Paredes.

Un altro 1-1 (Chiesa e Cozza a bersaglio) si verificò il 18 febbraio del 2001, mentre il ricordo più nitido nella memoria dei tifosi amaranto è anche quello più vecchio e si riferisce ad un Reggina-Fiorentina finito 2-2 che segnò l’esordio casalingo della Reggina in massima serie, con uno stadio gremito in ogni ordine di posto e in cui anche una mosca avrebbe avuto difficoltà a trovar spazio, nonostante la copertura della Tribuna ovest ancora incompleta.

Della partita, più che il rigore di Kallon e le reti viola di Firicano e Heinrich, si ricorda la papera con la quale Toldo permise a Reggi  di trovare il suo primo e unico gol in serie A. 

Mancherà Gilardino per squalifica, ma con un Mutu in grande forma neanche questa lieta notizia può far dormire sonni tranquilli ad Orlandi, a maggior ragione tenendo conto che  la sua squadra riesce ormai a subire gol da qualsiasi avversario.

Serviranno una serie di miracoli per costruire quello finale, con la Fiorentina arriva la prima occasione per provare a stupire, contro quella che è la bestia “più nera” per la Reggina, mai battuta in novantacinque anni di storia.

Pasquale De Marte