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“Facchetti firmò la fidejussione alla Reggina”, Moggi rinviato a giudizio

Luciano Moggi torna sul banco degli imputati. Il gup del tribunale di Roma, Filippo Steidl, lo ha rinviato a giudizio per diffamazione a mezzo stampa per una intervista al quotidiano ‘La Repubblica’ del 17 luglio 2006, nel pieno dello scandalo ‘Calciopoli’, ritenuta offensiva dall’allora presidente dell’Inter, Giacinto Facchetti.

 A sollecitare il processo per l’ex direttore generale della Juventus, recentemente condannato a un anno e sei mesi di reclusione per violenza privata nell’ambito del processo alla Gea World, e’ stato il pm Pierluigi Cipolla che ha ritenuto offensivo della reputazione e dell’onore del club nerazzurro un passaggio dell’intervista in cui Moggi, respingendo l’accusa di aver sporcato il mondo del calcio, precisa: “… Fatemi capire, il passaporto falso di Recoba per cui l’Inter ha patteggiato, che cos’e’? Qual e’ la sola societa’ di serie A che ha cointeressenze con una di B? Non e’ l’Inter con lo Spezia? Fatemi capire, c’e’ differenza se Moggi va a cena da Bergamo con lo scudetto gia’ in tasca e Giacinto Facchetti si attovaglia, con Bergamo, mentre l’Inter ancora lotta per un posto in Champions? Le fidejussioni false firmate da Giacinto Facchetti per la Reggina, non sono forse illeciti pieni?”.
 
Parole che spinsero l’ex terzino dell’Inter a presentare querela, rimasta in piedi, su decisione del patron Moratti, anche dopo la morte di Facchetti. Il processo per Moggi prendera’ il via il prossimo 4 giugno davanti al tribunale monocratico. Sconcertato il difensore dell’ex dirigente juventino, l’avvocato Marcello Melandri: “Quelle stesse dichiarazioni erano state ripetute da Moggi in un’altra intervista e un giudice di Milano aveva disposto il suo proscioglimento. Non si capisce il diverso orientamento del gup di Roma”. (Agi)