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Martino: “Niente De Profundis, possiamo farcela”

Gabriele Martino, ds della Reggina, è intervenuto questa sera in diretta telefonica nella trasmissione “La tribuna del lunedì” in onda su Telereggio, parlando del momento difficile della squadra: “Non è il momento per recitare il De Profundis . La nostra è una situazione difficile, ma non del tutto irreparabile. E’ pur vero che  se per venticinque partite non siamo mai usciti dalle ultime tre posizioni questo significa che qualche lacuna ce l’abbiamo, non solo sotto l’aspetto tecnico,

 dato che mi sembrano evidenti i problemi che appartengono alla collettività della rosa e non al singolo.  Dobbiamo continuare a migliorare attraverso l’impegno e il lavoro, perché non saremo mai una squadra cinica ma i miglioramenti dell’ultimo periodo ci facevano ben sperare prima della sconfitta di Catania, dove forse la paura ci ha giocato un brutto scherzo. Da parte nostra dobbiamo dare messaggi improntati al realismo, perché siamo ultimi in classifica ma è altrettanto  vero che ci sono i margini per raggiungere la salvezza, senza però concedersi ulteriori pause o momenti di distrazione come accaduto a Catania. A questa squadra manca un po’ di fiducia, e far crescere l’autostima ad un gruppo di giocatori ultimi in classifica non è cosa semplice”. 

Il ds regala una battuta sul mancato intervento nel corso del mercato di gennaio dopo che la Reggina è caduta sotto i colpi di due neoacquisti catanesi: “Se vogliamo parlare di Potenza e Capuano, va detto che noi in quel ruoli eravamo coperti.  A destra è stato preso Krajcik, a sinistra tra Costa e Capuano, al di là del gol, mi tengo sempre Andrea. L’immobilismo non è stato una scelta, ma un qualcosa di obbligatto dalle contingenze dato che non c’erano le condizioni per trovare degli elementi che potessero migliorare il nostro organico.  Il nostro interesse riguardava giocatori di spessore, che però non si sono mossi nonostante ci fossimo fatti sentire con tempestività sia con le società d’appartenenza che con i loro agenti”.

Le ultime parole di Martino si soffermano sul gap che la Reggina ha con le squadre che la precedono:”Se guardiamo la classifica ci accorgiamo che il Siena e il Catania hanno, rispettivamente, dieci e tredici punti più della Reggina, ma non mi pare che nei confronti diretti siano emerse queste differenze, poi è chiaro che ci sono delle formazioni con delle qualità importanti come il Cagliari, soprattutto dalla cintola in su, forti di un’ossatura consolidata la scorsa stagione, che hanno qualcosa in più.  Per quanto mi riguarda dal Siena stesso in poi sono tutte in lotta per evitare la serie B”.