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Ripetersi è difficile, ma non impossibile

Pietro Lo Monaco nella sua ultima uscita ha parlato della Reggina come “bestia nera” per il Catania.  Con buona pace del dirigente rossazzurro, la verità  è che per decenni è sono stati i rossazzurri ad essere pressoché imbattibili per gli amaranto.

Soprattutto nel continente la sfida ha riservato grosse soddisfazioni agli etnei che proprio a Reggio si sono trovati a festeggiare ben due promozioni,  supportati da un autentico esodo dei propri sostenitori.

Non avrà il fascino dei decenni precedenti nei quali la rivalità era fortissima, ma  Catania-Reggina di domenica riveste un’importanza capitale per entrambe le squadre:  i padroni di casa proveranno

 a capire cosa vogliono fare da grandi in questo campionato   e scegliere se regalarsi il solito finale al cardiopalma o una chiusura di campionato all’insegna della tranquillità, mentre gli amaranto proveranno a sfruttare una delle ultime possibilità per riagganciarsi al treno delle squadre che li precedono.

Le uniche due edizioni  della sfida giocate in serie A hanno visto la Reggina prevalere. 

Il ricordo più fresco riguarda la quintultima giornata dello scorso campionato quando la Reggina di Orlandi vinse uno scontro salvezza decisivo ai fini del campionato amaranto in un Massimino infuocato  grazie alla doppietta di Amoruso che valse una vittoria  frutto soprattutto della solidità difensiva e  dei buoni interventi di Campagnolo.

Due anni fa si giocò sul neutro di Rimini, nell’anno del drammatico caso Raciti , e la vittoria amaranto ebbe contorni addirittura trionfali dato che la partita terminò con un pesantissimo 1-4. A sbloccare il risultato fu sempre lui, Nicola Amoruso, la cui segnatura aprì la strada  a quelle di Foggia,  Bianchi ed Esteves.    Indimenticabile la marcatura del fantasista napoletano che riuscì a  bucare sotto le gambe Pantanelli con una velenosa conclusione da centrocampo il colpevole portiere etneo, grande protagonista nella gara d’andata vinta immeritatamente dai suoi all’andata.

In un certo senso la gara di domenica è quella più simile alla più recente con i catanesi relativamente tranquilli e inguaiati da una Reggina quasi disperata ed ovviamente i tifosi della Reggina si augurano che sia ancora così, in un campo storicamente difficile come il Cibali, sebbene il maleficio che vedeva gli amaranto mai vincenti in terra etnea dal 1948, in cui fu Erminio Bercarich il match winner, sia stato sconfitto nella scorsa stagione.

Va detto che la prima in assoluta tra le due squadre a Catania finì addirittura con un 7-0 per gli ospiti il 27 ottobre del 1929, ma si giocava in seconda divisione. Nel complesso gli amaranto il bilancio degli scontri diretti al Massimino è totalmente a favore dei rossazzurri:  quattro vittorie reggine, otto pareggi  e ben dodici affermazioni catanesi, con ventinove reti siglate dagli ospiti e  trentaquattro dai padroni di casa.

Adesso tocca agli amaranto continuare sulla falsariga di una storia che sembra essere cambiata.           

Pasquale De Marte