Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Sfida sentita ed importante, ma non chiamatelo derby

Sfida sentita ed importante, ma non chiamatelo derby

Sono lontani quasi due lustri i tempi in cui Reggina e Palermo si affrontavano sul campo, ma vedevano cementare l’amicizia tra i propri tifosi.

Sono lontani  perché lo è anche la serie B, teatro prevalente della sfida, molto più per i rosanero che domenica scorsa hanno avanzato con vigore la loro candidatura

 per un piazzamento in Europa che per gli amaranto,   che invece a Milano sono riusciti a dimostrare di non esser finiti e di voler continuare a lottare strenuamente  per raggiungere una salvezza, ancor oggi un miraggio nonostante i tre risultati positivi consecutivi.

Da qualche anno a far da cornice alla sfida vi è la rivalità tra i rispettivi supporters dopo la rottura del gemellaggio ed è anche accaduto che l’incoscienza di qualcuno abbia fatto degenerare le cose dando vita a scontri fisici tra i sostenitori siciliani e quelli dello Stretto, tanto da indurre l’Osservatorio del Viminale a catalogarla come “evento sportivo a rischio incidenti”.

Una sfida sentita, senza dubbio, forse ancor di più per la posta in palio che ci sarà domenica al Granillo.  Molti ed erroneamente la chiamano derby, infatti nessuna delle due tifoserie intende utilizzare questo termine per Reggina – Palermo.

Si tratta di una definizione abusata e forzata, altra cosa sono le gare contro il Catania per i rosanero,  quelle contro il Messina per gli amaranto e non se la prendano cosentini e catanzaresi, dato che i reggini in Calabria sembrano essere capitati per caso e non è che gli eventi storici degli ultimi quarant’anni abbiano contribuito ad alimentare il senso di appartenenza della collettività alla regione.

Il Palermo, dal canto suo, arriva a Reggio con un cruccio: non riesce ad espugnare l’impianto di Via Galileo Galilei da oltre quarant’anni.  Era il 20 novembre del 1966 e i rosanero si imposero per 2-0.

Il risultato più clamoroso è il 4-0 del ’95 con il quale la Reggina di Zoratti ebbe la meglio sui palermitani grazie alle magie di Alfredo Aglietti (doppietta), Pasino e Mimmo Toscano, attuale allenatore del  Cosenza.

Nella storia recente si ricorda l’1-1 del 2001 in serie B,  mentre in serie A gli amaranto sono riusciti a vincere contro gli isolani il 6 gennaio 2005, con un gol di Shunsuke Nakamura.

Poi solo pareggi negli altri tre precedenti: due 0-0 e un emozionantissimo 2-2, fissato da una spettacolare rovesciata di Paredes, praticamente a tempo scaduto, il 5 febbraio del 2006.

Nel complesso si può dire che nelle sfide del Granillo regni l’equilibrio, tenuto conto che in quindici edizioni di Reggina-Palermo ben undici volte la sfida è terminata in parità, mentre gli ospiti sono usciti vincitori in due sole circostanze a fronte delle tre affermazioni dei padroni di casa.

La curiosità da segnalare è che il 6 giugno del 1971 si giocò in un campo che più neutro non si può, viste le ruggini che entrambe le  tifoserie hanno con quella del Catania, dato che si giocò proprio al Cibali e  terminò con un rotondo 3-0 per la Reggina.

Pasquale De Marte