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I tabù sono fatti per non essere infranti ?

A fine campionato Paolo Maldini, capitano di lungo corso del Milan,  salvo ripensamenti dell’ultimo minuto, appenderà le fatidiche scarpette al chiodo e nell’album dei suoi ricordi ci

sarà spazio anche per una partita contro la Reggina, dato che proprio contro gli amaranto ha segnato l’unica doppietta della sua carriera, evento abbastanza raro per un difensore.

Era il 2 ottobre del 2005 ed era solo una delle sette circostanze in cui la formazione dello Stretto è uscita sconfitta da San Siro, sulle otto uscite totali sul palcoscenico del Meazza contro gli amici, visti i rapporti tra le tifoserie  è proprio il caso di dirlo, rossoneri.

L’unica occasione in cui la Reggina è riuscita a superare indenne il confronto esterno, contro i suoi prossimi avversari, risale addirittura alla prima stagione di serie A, quando il 2-2 finale portò le firme di Shevchenko, doppietta,  per il Milan, mentre Pirlo e Kallon aprirono e chiusero la successione delle reti della gara per gli ospiti.   Quell’occasione servì anche a far conoscere al grande pubblico, un giovane Emanuele Belardi, che dopo qualche incertezza di troppo, all’esordio in serie A, si permise il lusso di parare un rigore al centravanti ucraino a tempo quasi scaduto, salvando praticamente il risultato.

Nel febbraio del 2001 fu Leonardo il giustiziere degli amaranto,  il 3 novembre del 2002 nel 2-0 milanista trovò gloria, oltre al solito Inzaghi, anche l’oggetto misterioso Rivaldo, un colossale fallimento per lui in Italia, ma nonostante tutto trovò il tempo per far male alla Reggina.

L’inesauribile serie di sconfitte trovò seguito l’anno dopo in un 3-1 in cui la Reggina giocò alla grande, passando addirittura subito in vantaggio con Torrisi, ma sprecando troppe occasioni diede modo al Milan di ribaltare la situazione.

Il 3-1 è un risultato che si è ripetuto il 3 ottobre del 2004 e il 14 gennaio del 2007.  Nella prima circostanza le reti furono di Shechenko, doppietta, e Kakà , a nulla valse la rete del momentaneo 2-1 di Franceschini, così come quella di Bianchi, tre anni più tardi,  che ebbe il medesimo impatto su una partita portata a casa dai rossoneri grazie alle prodezze di  Pirlo, Gilardino e Seedorf.

Il  risultato più pesante risulta essere quello dello scorso anno (5-1).   La tripletta di Kakà e i gol di Pato e Inzaghi oscurarono lo strepitoso gol di Barreto.

A conti fatti, la Reggina non fa punti a Milano dal 19 dicembre del 1999,poco meno di dieci anni.  A San Siro, contro i rossoneri,  ha segnato solo cinque gol, subendone 21.

Numeri storici impietosi, che diventano drammatici se si sommano all’attuale situazione di classifica degli amaranto e all’immobilismo societario in sede di calciomercato, sebbene non vada dimenticata la differenza di blasone tra le due compagini.

A San Siro la Reggina non ha mai battuto né Inter e né Milan, si dice che i tabù siano fatti per essere infranti, a crederci, soprattutto in questo caso, sono in pochi.

Pasquale De Marte