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Buona Reggina a Torino, ma la coperta è corta

Guardare la classifica o guardare i 90 minuti? E’ l’amletico dubbio sulla chiave di lettura del pareggio rimediato dalla Rggina a Torino. Guardando gli amaranto ultimi in graduatoria, verrebbe da dire che era assolutamente necessaria una vittoria per giunta contro una diretta concorrente. La gara invece dice che la Reggina ha tenuto testa, fuori casa, ad un compagine decisamente più attrezzata in tutti i reparti.

Mister Orlandi ha trovato una disposizione tattica azzeccata, anche se si è dovuto inventare un paio di ruoli, vedi Cozza regista e Barillà interno di centrocampo. Buone risposte sono arrivate dalla difesa; la Reggina non ha subito gol per la terza volta in campionato. La maggiore protezione assicurata nella propria metà campo ha fatto però perdere consistenza, col passare dei minuti, alla fase offensiva.

Le energie dei vari Krajcik, Barreto, Barillà e Costa sono calate dopo il pressing asfissiante portato al Torino nella prima frazione. La coperta dunque è rimasta corta, e tra le imprecisioni di Corradi e Ceravolo e la scarsa condizione di Brienza, l’unico a portare grossi pericoli a Sereni è stato Valdez.

E’ superfluo aggiungere che ci si attende, nelle prossime ore, un intervento sul mercato da parte del presidente Foti. Col nuovo modulo impostato da Orlandi, oltre ad un difensore serve anche un centrocampista titolare in più. Un paio di nuovi innesti potrebbero restituire un pizzico di entusiasmo all’ambiente: per Reggina-Roma Orlandi avrà pochi ricambi per un centrocampo spremuto, il sostegno dagli spalti dovrà essere la vera arma in più.

Paolo Ficara