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Malinconici corsi e ricorsi, almeno Ferrante non c’è più…

L’ironia della sorte è un qualcosa che non finisce mai di stupire.  Già, perché proprio lì dove quasi dieci anni fa la Reggina ha prima raggiunto e poi iniziato un sogno, promozione ed esordio

 in serie A, questa volta potrebbe configurarsi  un temporaneo addio ai sogni di gloria di chi da quasi due lustri, esclusa una breve interruzione,  vive con regolarità il decorato mondo della massima categoria.

Lo stadio non sarà lo stesso, il Delle Alpi non c’è più, ma all’Olimpico sarà decisiva.   Gli amaranto stanno facendo di tutto per retrocedere, la serie A, dal canto suo, sembra essersi affezionata alla Reggina, dato che, nonostante i soli tredici punti in classifica dopo venti giornate,  i risultati che si sono configurati nella domenica appena trascorsa  regalano ancora un’esile corda a cui appigliarsi facendo bottino pieno domani sera, alla vigilia dell’improbo impegno contro Roma e Milan, che non sembra lasciare spazio a particolari speranze in “ottica-classifica”.

Torino è un campo su cui la Reggina vanta due vittorie, oltre a quella del 13 giugno  1999,  vi è un’altra affermazione amaranto datata 11 febbraio 2007, firmata da una doppietta di Rolando Bianchi (2-1), oggi al Toro.   In granata c’è anche Nick Amoruso, assieme a Cozza, marcatore nel 2-2 della scorsa stagione.

Negli altri cinque precedenti – su otto totali, dunque – si contano altrettante affermazioni dei padroni di casa.  La prima assoluta risale al 2-0  del 25 marzo del 1990.

Seguirono un 4-2  nel ‘97, un 2-0 nel ’98, un 2-1 nel 2000 e un 1-0 nel 2003.  I primi due si giocarono in serie B, mentre gli altri ebbero luogo in serie A.

Ma ciò che contraddistingue le ultime quattro vittorie granata è la firma sui gol del Toro, quella di Marco Ferrante,  sempre presente nelle circostanze citate.    Nel più rotondo dei risultati mise addirittura a segno una quaterna che servì  ad aprire un conto mai chiuso con la Reggina,  alla quale ha praticamente segnato sempre almeno una rete (Ben dieci i gol in carriera agli amaranto), senza risparmiare neanche il giorno della prima storica promozione in serie A.

 Vincere a Torino per continuare a sperare è l’imperativo che deve regnare in “Casa Reggina”, l’unica consolazione è rappresentata dal fatto che Ferrante non ci sarà…

Pasquale De Marte