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Reggina, se Foti non fa la differenza…

Non deve essere un’aria buona quella che si respira in fondo alla classifica e probabilmente ancor più pesante sarà quella  che ci sarà sabato pomeriggio al Granillo, quando Reggina e Chievo si affronteranno in uno scontro che, a detta di molti, rappresenta una sorta di dentro o fuori per entrambe le squadre.

13 sono i punti classifica per i due fanalini di coda della serie A, una miseria. Per salvarsi servirà un miracolo e

credere che entrambe ce la possano fare è utopia pura.

Se adesso sono appaiate, la colpa, o meglio la sfortuna, è di Andrea Campagnolo, ottimo portiere con qualche passaggio a vuoto,  che nella gara d’andata con un errore decisivo regalò i tre punti al Chievo, quando la gara sembrava incanalata sui binari di un pareggio confezionato dall’arbitro Celi che dopo aver concesso un generoso rigore agli amaranto, poi realizzato da Corradi, se ne è inventato un altro in favore del Chievo messo in rete da Marcolini.

A lungo quella è stata l’unica vittoria casalinga dei veneti, che hanno trovato la seconda vittoria casalinga, solo domenica scorsa, dopo  esser riusciti ad espugnare Udine segnando ad una manciata di secondi dal termine con una clamorosa autorete di Felipe.

Contro il Napoli i tre punti sono arrivati grazie a due rigori e  ad una buona dose di fortuna, senza dimenticare l’abbondante periodo di tempo giocato in superiorità numerica per via dell’espulsione di Hamsik.

Tre vittorie episodiche verrebbe da dire,  ma il dato di fatto inconfutabile è rappresentato dal fatto che la classifica per il Chievo sia molto più veritiera di quanto non lo sia per la Reggina, che ha tanto da recriminare sul suo campionato per i cronici errori difensivi che ne hanno pregiudicato il cammino in campionato.

Apparentemente i difetti strutturali più facilmente rimediabili in sede di calciomercato erano quelli della Reggina che richiedeva innesti nel settore difensivo già da qualche mese, fermo restando che quello di  Krajcick a destra , alla luce di quanto emerso, difficilmente sarà sufficiente.

Non ha problemi dietro, almeno apparentemente il Chievo,  ma li ha davanti, essendo l’ultimo attacco del campionato. Campedelli si è accaparrato Makinwa, uno che l’anno scorso a Reggio, forse anche per colpe non sue, non ha dato quanto ci si sarebbe aspettato.  Sarà presentato  oggi alla stampa il nigeriano e al Granillo potrebbe scendere in campo da ex.

Augurarsi che l’attaccante si trovi a giocare l’ennesima annata deludente della sua carriera è un lecito desiderio dei tifosi amaranto che mirano unicamente all’obiettivo della salvezza.

Tuttavia  – i supporters sono autorizzati a fare ogni genere di rito apotropaico –  il pensiero che la Reggina possa trovarsi di fronte all’ennesima partita chiave perduta per un errore individuale difensivo, magari sfruttato dal neoacquisto clivense,  potrebbe far riflettere sul fatto che per una volta a fare la differenza in positivo non sarà stata la società amaranto.

Foti dovrebbe trovarsi a Milano e sarebbe opportuno sperare che nelle prossime ore si possa concretizzare qualcosa. Nel passato anche piuttosto recente il presidente ha dimostrato di saperla fare, la differenza , basti citare Brienza come ultimo caso, perciò gli si richiede di fare quello che sa meglio di tanti altri.

Vincere contro il Chievo, in ogni caso, potrebbe rendere Reggio una piazza più appetibile per i calciatori destinati a muoversi in serie A che preferirebbero accasarsi  in una squadra non disperata, e sarebbe come prendere due piccioni con una fava.

 

Pasquale De Marte