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Il Chievo è un osso duro, lo dice la storia

Sono passati quasi quattordici anni dal primo confronto in campionato tra Reggina e Chievo, disputato al Granillo, in cui solo due volte i padroni di casa hanno avuto la meglio.  Era il 10 settembre 1995 quando i veronesi iniziarono a far capire gli amaranto che razza di osso duro sarebbero stati nel corso degli anni per la formazione dello Stretto.

Finì 1-1 con i gol di Carli

per la Reggina e Giordano per i clivensi. Con una rete per parte si concluse anche il confronto della stagione successiva, ma cambiarono i marcatori:  Dionigi e Zamboni, allora al Chievo, che da lì a qualche anno si sarebbero ritrovati compagni di squadra prima a Napoli e poi in Calabria nel corso della stagione 2004/2005.

Il 31 gennaio del 1998 arrivò lo 0-0, mentre per la prima vittoria in assoluto degli amaranto ci si deve spingere al quarto confronto del Granillo, datato 5 dicembre 1998, quando un gol di Fabio Artico permise alla squadra guidata da Gustinetti di ottenere un’importante vittoria nell’economia del proprio campionato.

L’alternanza tra le partecipazioni alla serie A e alla Serie B delle due squadre comportò una pausa nel confronto diretto che terminò nella stagione 2002/2003, quando la Reggina di De Canio rimediò un 1-1, firmato da  Nakamura e Legrottaglie, che scontentò particolarmente i padroni di casa che dominarono in lungo e in largo la gara.

Davanti a ventiseimila spettatori (altri tempi, è proprio il caso di dirlo) gli amaranto di Camolese fecero 0-0 con i gialloblu il 14 dicembre del 2003, mentre fu una strepitosa punizione di Shunsuke Nakamura, il il 27 febbraio del 2005, a consentire ai suoi di ottenere la seconda vittoria complessiva nei confronti con il Chievo, facendo la differenza in una gara tutto sommato equilibrata.

Domenica, salvo scossoni non del tutto imprevedibili, sulla panchina di casa ci sarà Bepi Pillon, uno che questa sfida l’ha già vissuta dalla parte opposta, poiché proprio con i veneti riuscì ad ottenere un’insperata qualificazione europea, staccando  poi il biglietto per i preliminari di Champions League  (perso con il Levski Sofia) grazie al ciclone Calciopoli.

Al Granillo il suo Chievo vinse per 3-1 il 18 settembre del 2005, quando il gol di Cozza servì unicamente ad illudere il pubblico di casa, che vide la propria squadra farsi rimontare (doppietta di Franceschini e Mandelli) da  quella che avrebbe poi raggiunto il sesto posto finale in campionto.

Il 13 maggio del 2007 fu invece 1-1, ma Pillon era già stato esonerato, e la Reggina, dopo essere andata in svantaggio per merito di Brighi, trovò con Bianchi il gol che valse un punto determinante ai fini della salvezza da -11.

La posta in palio era altissima, come lo sarà domenica e da ambo le parti si augurano che non si concluda come due anni fa, perché un punto difficilmente potrebbe tornare utile a una delle due, alla luce della classifica più che deficitaria per entrambe .

Pasquale De Marte