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Reggina-Chievo è già uno spareggio

La Reggina ha salutato il girone d’andata con la dodicesima sconfitta in diciannove partite, ed il pensiero di non aver demeritato pur giocando in trasferta lascia presto spazio alla rabbia per l’ultimo posto in classifica. Pur eccedendo nell’alzare il pallone, gli amaranto hanno creato più occasioni nitide rispetto al Siena e sono stati traditi dall’indecisione di Valdez.

Destino beffardo, sia perchè fino a quel momento l’uruguagio era stato il migliore in campo, sia perchè è evidente che la mancata chiusura su Frick sia stata condizionata da un dolore muscolare che Valdez si portava dietro dal primo tempo. Il cambio è arrivato troppo tardi, ed è soprattutto la tempistica di questa sostituzione che può essere imputata a Pillon come un errore.

Il tecnico si è reso protagonista anche del cambio Corradi-Cozza ad un quarto d’ora dal termine, ed era abbastanza chiara l’intenzione di accontentarsi di un punto con le due compagini ormai stanche. Il gol arrivato dopo 30 secondi è da attribuire al caso, semmai è da attribuire al mister l’insistenza nel lasciare a casa Rakic. Se il serbo fosse stato presente almeno in panchina, sarebbe stato sicuramente utilizzato per il forcing finale.

La Reggina adesso si ritrova ultima, e sabato alle 18:00 ospiterà il Chievo per un incontro in cui il pareggio non serve a nessuno, e la sconfitta può condannare anticipatamente alla retrocessione. Non in termini matematici, è evidente, ma nel caso degli amaranto il calendario del girone di ritorno imporrebbe una straordinaria impresa per una rimonta. Al ‘Granillo’ scenderanno soprattutto le squadre che occupano la prima metà della classifica, e parecchi scontri diretti saranno fuori casa.

Il sostegno non mancherà, anche perchè è evidente che non esiste un problema di scarso impegno. Le difficoltà tecniche della squadra andrebbero risolte in campagna acquisti, e se il presidente Foti non interverrà in settimana rilevando almeno il tanto atteso difensore centrale, sarà un bruttissimo segnale alla vigilia di uno scontro che può condizionare l’intero campionato.

Paolo Ficara