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Reggina, solito disastro difensivo

Il Siena per suggellare un positivo girone d’andata, la Reggina per iniziare a risalire la china.   Con queste credenziali bianconeri ed amaranto si presentavano allo scontro diretto del Franchi.

Per opporsi alla solidità degli uomini di Giampaolo, Pillon rinuncia a Cirillo, apparso piuttosto in affanno nelle ultime uscite,  e si affida al solito 4-4-2 con la coppia di centrali difensivi formati dal rientrante Valdez e Santos, mentre sulla sinistra viene confermato

Costa con Lanzaro posizionato a destra.

Ad affrontarsi ci sono la migliore difesa interna tra le piccole, quella di Giampaolo, e il peggior attacco esterno del campionato. Numeri che da soli sembrano spiegare la prima frazione piuttosto avara di emozioni, in cui sono soprattutto gli errori individuali a generare occasioni da rete.

La Reggina regge bene l’urto della manovra dei toscani, che mantengono maggiormente il pallino del gioco senza quasi mai creare pericoli degni di nota. L’unico brivido lo regala Zuniga, quando all’11’ sembra travestirsi da Maicon, e dribbla tutto l’assetto difensivo amaranto, non esente da colpe, concludendo in modo impreciso appena dentro l’area di rigore al cospetto di Campagnolo.

L’accortezza della difesa di Pillon è tanta, ma non è totale.   Santos si dimentica Portanova, in occasione di un calcio d’angolo, ed è bravo Carmona a sventare il pericolo sulla linea.

Davanti le opportunità per la Reggina ci sono, ma non c’è la cattiveria giusta per concretizzarla.  Prima, al Corradi non si fa trovare pronto sul primo palo in avvio di partita, dopo un cross di Sestu,  e poi Barillà, al 27’, dopo un ottimo schema su calcio piazzato conclude nel peggior modo possibile un’azione in cui avrebbe potuto concludere a rete e  o mettere in mezzo, in cui Corradi, però si trovava in posizione di fuorigioco.

La Reggina gioca molto corta e i padroni di casa non trovano più gli sbocchi giusti.  Al primo minuto della ripresa, è il portiere ex Messina, Manitta, a salire alla ribalta, con un ottimo intervento su un colpo di testa ravvicinato di Corradi, imbeccato ottimamente da Sestu, incontenibile sulla destra.

Al 4’, angolo di Barreto  e pessima uscita di Manitta, disturbato regolarmente da Costa e dai suoi difensori, e palla che viene liberata prima che possa essere spinta in rete dalla difesa senese.

Il  Siena attacca, ma è la Reggina a ripartire con pericolosità. Al 7’ lancio di Carmona per  Corradi, torre per Brienza che serve l’accorrente Barillà, che di destro (lui è mancino) calcia a lato da posizione favorevolissima con lo specchio della porta aperto, sebbene servito in corsa.

Al 10’, però, arriva la migliore ciance del match ed è del Siena. Angolo dalla destra  e la difesa amaranto buca con più effettivi il pallone, che giunge a Portanova che a un metro dalla porta conclude in maniera sporca mandando il pallone sopra la traversa.

La gara viaggia su binari dell’equilibrio e l’unica squadra che sembra in grado di passare è la Reggina,  che quando accelera mette in difficoltà il Siena.  Al 30’, però, arriva la solita , colossale, “papera” della difesa.  Lancio con poche pretese di Portanova,  Santos si fa scavalcare dal pallone, Lanzaro e Valdez si fanno imbucare da Frick, che trafigge Campagnolo.

Pillon, dopo aver sostuito  Corradi con Cozza, prova a rimediare inserendo Di Gennaro al posto di  Barillà. Le occasioni per gli amaranto arrivano subito: prima Brienza si vede respingere una punizione da Manitta, poi una bella girata del capitano, ex fischiatissimo, viene respinta con i pugni dall’estremo difensore toscano.

Arriva l’esordio di Krajcik al posto di Valdez (acciaccato, e forse rimasto in campo  troppo a lungo), ma le cose non cambiano.

Ennesima sconfitta della Reggina, ancor più pesante delle altre se possibile visto che per la prima volta in campo c’era in palio qualcosa in più della posta in gioco.  Resta la buona prestazione e le ottime indicazioni tratte da qualche singolo come Sestu , ma in cascina c’è poco fieno e intanto il girone d’andata è già finito.

Intanto gli amaranto tornano a perdere a Siena dopo 26 anni, mentre gli uomini di Giampaolo ritrovano punti dopo quattro sconfitte consecutive, ma con questa Reggina non appare impresa ardua per nessuno.
Urgono rinforzi, il presidente Foti  lo sa.

Pasquale De Marte