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Firmani e Foggia, in amaranto pochi ma intensi mesi

http://www.strill.it/images/firmani.jpgSono tre gli ex di Reggina – Lazio. Si tratta di tre giocatori di Delio Rossi: Fabio Firmani,  Pasqualino Foggia e Stephen Makinwa.

Il nigeriano, rimasto a Reggio per soli sei mesi, non dovrebbe essere tra i convocati per la trasferta, visto che si trova in procinto di cambiare aria.

Nello scorsa stagione per lui ci furono

solo nove presenze per lo scarso utilizzo che gli venne riservato soprattutto da Orlandi, il quale dopo avergli dato fiducia nella gara di Marassi contro il Genoa lo mise da parte per delle prestazioni non certo esaltanti.

Tornato alla Lazio, per lui la musica non è cambiata e all’orizzonte c’è una nuova destinazione, Chievo, in cui proverà a non fallire ancora dopo i continui passaggi a vuoto collezionati nell’ultima parte della sua carriera.

Fabio Firmani, invece, nonostante sia rimasto in riva allo Stretto per una sola stagione è uno di quelli che ha saputo trarre il massimo dal suo periodo, relativamente breve, trascorso alla Reggina.  Giunto in prestito dal Vicenza nell’ottobre del ’99, fu uno dei protagonisti di quella squadra che conquistò la serie  A, divenendo un pilastro di quel centrocampo con ventisette presenze.

Nella memoria dei tifosi amaranto è indelebile il ricordo del suo gol a Cosenza, nel trionfale derby di quella stagione che diede la spinta per il rush finale.  Gran tiro di destro e deviazione di un difensore che dà alla sfera una traiettoria imparabile, con corsa sotto il settore totalmente amaranto assiepato da almeno tremila sostenitori, con almeno altrettanti rimasti a casa per indisponibilità di tagliandi nel settore ospiti del S. Vito.

Se l’annata della Reggina di Firmani è storica, non è da meno quella della Reggina di Foggia.   Era la stagione del -11 con conseguente cavalcata verso la salvezza e il fantasista napoletano, appena riscattato dalla Lazio nell’affare Oddo, a Gennaio venne girato in prestito agli amaranto, alla ricerca di un sostituto del partente Leon, volato sotto la Lanterna alla corte del Genoa.

Giusto il tempo per dare il suo contributo alla causa degli uomini di Mazzarri con quindici reti e quattro gol,  tutti di ottima fattura e uno dei quali ricordato per il pallone, calciato da centrocampo, passato sotto le gambe del portiere catanese Pantanelli , che si rese protagonista di una clamorosa papera dopo i prodigi compiuti nel match d’andata al Granillo.

I tifosi chiesero a gran voce la sua conferma, ma all’esplicite parole del giocatore:”Per me va bene, chiedete al presidente”, Foti  non diede seguito con il riscatto del cartellino su cui la Reggina non deteneva alcun diritto.  Finì al Cagliari e dopo un inizio col botto, condito dalla convocazione in nazionale, chiuse malissimo la stagione in seguito alla vicenda extracalcistica che lo vide coinvolto assieme al compagno di squadra Marchini.

Non è un ex, ma è come se lo fosse, Sebastiano Siviglia da Palizzi, centro della Jonica reggina.  Alla soglia dei trentasei anni  continua a giocare in serie A e lo fa da veterano in una squadra piuttosto importante come la Lazio, ma al Granillo non ci sarà causa infortunio.

 

Pasquale De Marte