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C’è un’altra Reggina in giro per l’Europa…

Il presidente Foti, uno  che spesso viene accusato di avere il braccino corto, ha nel settore giovanile  e nel centro sportivo Sant’Agata due voci a bilancio in cui la sua società investe molto.

Ad oggi, in prima squadra, si trovano giocatori come Barillà, Ceravolo, Cosenza e il talentuoso Viola, a testimonianza di come anni di sacrifici stiano iniziando a dare i propri frutti.

Poco importa se l’unico a gravitare attorno all’undici titolare sia

il mancino di Catona, poiché il fatto che gli altri abbiano richieste dalle serie inferiori, alla luce del poco spazio avuto in serie A, certifica la bontà del prodotto “made in Sant’Agata” che prima di essere utilizzato avrà la possibilità di andare a sgrezzarsi lontano da Reggio per temprarsi e ritornare in riva allo Stretto con  maggiore esperienza.

Un po’ come accadde per Mesto che prima di esplodere in A, venne mandato a farsi le ossa a Cremona e Fermo.  L’ultimo a lasciare Reggio a titolo temporaneo è stato Jonis Khoris, il cui passaggio al Ravenna è stato ufficializzato nelle ultime ore.

Il Ravenna rappresenta una società amica da questo punto di vista in cui hanno maturato esperienze significative sia Cosenza che Barillà in cadetteria, nonostante la retrocessione romagnola.  Lì ritroverà Gaetano Ungaro (21enne) che, però,   come avvenuto a Melfi, a Perugia e Taranto non sta giocando tantissimo, solo cinque presenze per lui in questo avvio di stagione  sebbene sia stato condizionato da qualche problema fisico.   Sempre  in Romagna trova spazio Leonardo Pettinari (22), centrocampista esterno, con sedici presenze e una rete.

Tra i giocatori che sono patrimonio della Reggina figura anche Mike Tullberg (23) in prestito agli Hearts di Midlothia, formazione scozzese.   Solo due presenze per il centravanti danese che, anche a causa di qualche acciacco, non sta riuscendo a lasciare il segno neanche oltre Manica dopo la deficitaria parentesi italiana.

In serie B, Lorand Szatmari (20), estroso centrocampista  ungherese che Campilongo, suo tecnico all’Avellino, utilizza come esterno di centrocampo, dopo un avvio promettente ha visto spegnersi gli entusiasmi iniziali per le sue prestazioni, tanto che  qualche infortunio e le scelte dell’allenatore, a volte contestate dalla piazza, non gli hanno permesso un utilizzo continuo. Per lui anche un gol all’esordio i “Lupi d’Irpinia”.

In cadetteria figurano anche Joelson( 25) e Missiroli (22).  L’attaccante brasiliano, in prestito al Pisa, che non ha convinto con la maglia amaranto  si sta rivelando un giocatore piuttosto prolifico con la maglia neroazzurra con sei reti messe a segno in quattrodici apparizioni e per la prima volta si avvicina a battere il suo record di otto reti risalente ai tempi di Pavia e della serie C1.

Il giovane centrocampista reggino, che può vantare settantacinque presenze presenze e tre reti in serie A, a Treviso sembra aver trovato la sua dimensione giusta in cui far bene, ma soprattutto la tranquillità che qualche fischio di troppo, spesso ingiustificato,  gli veniva negata al Granillo.  In Veneto è uno dei giocatori più amati, in una squadra che nonostante la penalizzazione sta provando a risalire la china inanellando discreti risultati e in cui le prestazioni di “Missile” migliorano costantemente.  Ad allenare i biancazzurri c’è mister Gotti, uno che lo conosceva bene già dai tempi della Primavera amaranto e che potrebbe aiutarlo a tornare alla “madrepatria” con le spalle abbastanza larghe da superare anche le perplessità dei più scettici, i quali  corso della sua militanza in riva allo Stretto non gli hanno certo fatto sentire il calore di casa.

In serie B  e poco lontano c’è anche Ivan Castiglia (21), centrocampista in prestito al Cittadella.  Da sempre considerato uno dei maggiori talenti del vivaio amaranto, al Cittadella dopo le non esaltanti annate di Lucca, Martina Franca e Vicenza, si è guadagnato il suo spazio partendo dalle retrovie delle gerarchie della guida tecnica dei veneti.   Le sue prestazioni pare abbiano spinto il presidente Foti a provare a riportarlo a Reggio in anticipo di sei mesi nell’ottica di un’eventuale cessione di Tognozzi, ma  i dirigenti granata non hanno intenzione di mollare la presa sul giocatore, il cui prestito scade a giugno.

Mentre appare in fase di stallo una sua possibile cessione in Ecuador, Josè Montiel (20), fantasista paraguaiano in comproprietà tra Reggina e Udinese,  continua la sua esperienza in Romania con il Politehnica Iasi.   Il presidente lo stima ma fino ad ora non ha mai avuto l’occasione di giocare con continuità in prima squadra e non è così fuori dal mondo la possibilità che la sua cessione a titolo definitivo si configuri a breve.  Intanto per lui ci sono un decina di presenze  ufficiali a registro e un gol, segnato al Brasov in campionato.

Gioca a Cremona, invece, Antonio Rizzo (27) esterno desto prelevato quest’estate a parametro zero dal Perugia e poi girato ai lombardi, con cui è sceso in campo in otto occasioni.

Non sta trovando spazio, invece, in Prima Divisione Nikolas Kras  (19) dovrebbe fare ritorno a Reggio a giorni, prima di essere mandato in prestito da qualche altra parte.

La colonia più corposa di giovani amaranto si trova a Monopoli in Seconda Divisione sotto la guida di Gabriele Geretto, vecchia conoscenza del calcio reggino che sta si trova con i pugliesi  alla soglia della zona play-off.   Esiste, infatti, un canale preferenziale tra Reggio Calabria e la cittadina pugliese, dato che l’amministratore delegato  monopolitano è Ernesto Mesto, fratello di Giandomenico . Il difensore centrale inglese Kris Thackray (20) sta facendo bene  (13 presenze per lui), così come il portiere Saraò (21), portiere titolare dei bianco verdi. Diversa la situazione di Leonardo Gatto (19) che è sceso in campo solo in quattro circostanze.

Perciò tra la Scozia, la Romania e l’Italia, c’è un’altra Reggina in giro per l’Europa…

Pasquale De Marte