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A Cagliari una Reggina motivata, ma…

Dopo aver fatto da scudo al tecnico, rinnovandogli la fiducia anche nei travagliati mesi di settembre e ottobre, è risultata improvvisa la decisione di Foti di tornare sui propri passi riguardo a Nevio Orlandi. Cos’ha portato a tale decisione? Semplice paura di non farcela, oppure è un modo per scaricare sul tecnico la maggior parte delle colpe?

 

La migliore risposta l’ha data lo stesso Orlandi, nell’intervista rilasciata ieri al Corriere dello Sport: “Prima di ognuno di noi viene la Reggina”. Non si può che essere d’accordo. Anche per questa ennesima professione di umiltà, chi ha dato il suo contributo alla inaspettata salvezza dell’anno scorso, merita un ringraziamento in più.

A Cagliari ci sono tutti i presupposti per vedere una Reggina pimpante. Chi andrà in campo vorrà subito dimostrare, da un lato, al nuovo allenatore di meritarsi la fiducia, e dall’altro vorrà dimostrare al presidente che, col calciomercato alle porte, chi è stato in predicato di partire vuol ottenere invece la conferma in organico.

L’impressione avuta dai primi tre allenamenti (i successivi tre saranno a porte chiuse, a partire da oggi) ci consente di descrivere Bepi Pillon come un personaggio molto convinto del suo lavoro, voglioso di trasferire soprattutto dei forti concetti tattici al gruppo, ma attento anche a pregi e difetti del singolo. Non ha di certo la bacchetta magica per trasformare qualche difensore nella reincarnazione di Gaetano Scirea ma, come scritto sopra, l’aspetto motivazionale in Sardegna dovrebbe giocare a suo favore.

Manteniamo dunque la fiducia sulle possibilità di salvezza della Reggina, ma un eventuale inizio positivo, a livello di risultati, da parte di Pillon, non dovrà far illudere nessuno. La squadra va rinforzata, specialmente nel pacchetto arretrato. Sarebbe importante avere già un tassello per Reggina-Lazio dell’11 gennaio.

Paolo Ficara