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Pillon: “Credo nella salvezza”

“Al sig. Nevio Orlandi va il nostro ringraziamento per tutto il lavoro svolto nel corso di questi otto mesi  alla guida tecnica della nostra società. Nella scelta di separarci dal tecnico hanno influito gli ultimi centottanta minuti.   Ci affidiamo al signor Pillon

un allenatore che crede nel lavoro che si fa sul campo, lo abbiamo scelto per questo e da oggi saremo fianco a fianco per cercare di dare continuità a una Reggina che possa mantenere questa categoria in modo tranquillo. Ad oggi ci troviamo con delle lacune che vogliamo colmare, ma questa squadra ha, allo stesso tempo, delle qualità”.

Con queste parole Lillo Foti ha presentato alla stampa il nuovo allenatore della Reggina: Giuseppe Pillon.

Il tecnico veneto, che manterrà lo staff di Orlandi con l’aggregazione del fratello Albino, si è detto pronto ad accogliere la sfida che lo attende :”Il presidente mi ha dato la possibilità di tornare in serie A dopo l’esperienza col Chievo.   Mi preme dire che oggi sostituisco una persona che qui ha fatto bene, però purtroppo noi allenatori ci troviamo in una ruota che gira. Adesso attraverso il lavoro vogliamo far bene, perché conosco tanti dei giocatori di questa squadra, alcuni per averli allenati come Brienza e Sestu,  che ho avuto occasione di visionare a Udine, quando sono andato a vederla dal vivo”.

 

Nella prossima gara Pillon non pare orientato ad apportare grossi cambiamenti: “Non ci saranno, almeno inizialmente, grossi stravolgimenti  tattici anche perché dovremo valutare tutte le caratteristiche dei nostri giocatori. Sono contento dei ventotto che ho a disposizione, se ci sarà da fare qualcosa a Gennaio lo valuteremo assieme.   Adesso la mia prima tappa è Cagliari, credo alla salvezza e sono fermamente convinto delle nostre qualità, altrimenti non avrei accettato se avessi ritenuto che non ci fossero le possibilità di ottenere l’obiettivo”.

 

Un’ultima battuta è dedicata alla difesa“La difesa può essere migliorata nel moment o in cui tutti capiscono che  ci si difende in undici e che tutti devono correre. Spero che il cambio dell’allenatore possa essere da stimolo per loro. Il fatto che si subisca soprattutto nel secondo tempo può essere dettato dalla poca tranquillità, che spero di poter portare”.