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RegginavsMazzarri, forse stavolta sembra vero

Fino a domenica scorsa, ovvero prima degli insediamenti di Mutti a Salerno e di Colomba ad Ascoli, Walter Mazzarri era l’unico, tra gli allenatori che hanno guidato la Reggina nelle precedenti stagioni in A, ad avere un’occupazione. Vuol dire che Foti ha sbagliato la scelta di parecchi allenatori, o che il livornese verace possiede, come diceva Scoglio, quel quid in più?

Più la seconda, a giudicare dai risultati ottenuti in riva allo Stretto dall’attuale reggente della panchina della Sampdoria. Decimo posto, miglior risultato di sempre della Reggina, nel 2005. Salvezza con due giornate d’anticipo nel 2006. Miracolo sportivo nel 2007, con la cavalcata che consentì agli amaranto di eliminare l’handicap di 11 punti, facendo entrare quella squadra, col suo ammiraglio, nel cuore dei tifosi. Probabilmente per sempre.

Walter Mazzarri non sarà mai un ex qualsiasi per la Reggina. Lui fa parte della nostra storia, e noi facciamo parte della sua. Un legame inscindibile, destinato a ricongiungersi per quanto riguarda la forma professionale chissà quando.

La partita di domenica probabilmente presenterà delle differenze rispetto al Reggina-Sampdoria della scorsa stagione. Non ci riferiamo solo al fatto che anche i blucerchiati sono impelagati nei bassifondi, o al diverso momento, stavolta più centrale, del campionato. Qualche mese fa, Mazzarri è venuto al ‘Granillo’ come ex allenatore della Reggina. Stavolta, al di là dell’accoglienza che gli verrà riservata, verrà come allenatore della Sampdoria.

Dunque lo vedremo agitarsi, sbraitare verso i suoi giocatori, parlare con la mano davanti alla bocca, ingaggiare duelli col quarto uomo, superare i limiti dell’area tecnica e, speriamo, anche recriminare a fine gara. Lo tratteremo come avversario durante, ma come amico prima e dopo la partita. Perchè i veri uomini, i grandi uomini, non si scordano mai. Ed il legame tra questo grande condottiero e la città di Reggio, è già stato sancito dalla storia.

Paolo Ficara