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Da Paredes a Quagliarella: nel segno dei “gol d’autore”

E’ difficile credere che fossero in molti a pensare che Reggina-Sampdoria, che giunge quasi al termine del girone d’andata, potesse essere una sorta di scontro diretto.

La realtà dei fatti oggi ci consegna una Reggina che dopo l’ultima serie di buoni risultati si trova in linea di galleggiamento con l’obiettivo del quartultimo posto a portata di mano e una Samp, reduce dalla batosta in Europa e dalla sconfitta nel derby, in crisi di identità e risultati.

Mazzarri, per la prima volta nella sua carriera forse, si trova ad essere in difficoltà sebbene gran parte delle incompiute blucerchiate possano essere ricondotte a una serie di sfortunate contingenze, una campagna acquisti piuttosto deficitaria e a poche responsabilità da parte della guida tecnica.

Il tecnico di San Vincenzo torna a Reggio per la seconda volta da avversario e nella scorsa stagione uscì sconfitto dal Granillo per 1-0, grazie ad una rete di Brienza che piegò la Samp in una sfida che per gli amaranto di Orlandi aveva il sapore di ultima spiaggia.

Reggina-Samp non è una sfida che può contare su una grande storia alle spalle, nonostante  il primo precedente disputato in riva allo Stretto risale al 31 dicembre del 1966.

In quell’occasione finì  1-1, con gli amaranto che trovarono il modo di arginare la fortissima Sampdoria, poi vincitrice del campionato.   Per i liguri andò a segno Salvi, mentre la rete reggina ebbe la firma di Santonico.

Ci vollero trentacinque anni perché si tornasse a giocare la gara, nella terza giornata del campionato cadetto 2001/2002. Anche in quella circostanza furono i padroni di casa ad imporsi con un secco 2-0 firmato da Erjon Bogdani e Ciccio Cozza, abile a concludere al volo dal limite dell’area una spettacolare azione innescata da un tacco volante di Savoldi e un’apertura sulla destra di prima intenzione ad opera di Casale.

Nel 2003, il match tra amaranto e blucerchiati fu addirittura quello di apertura della serie A, poiché si giocò il sabato alle 18 come anticipo del primo turno.  La Reggina attendista di Colomba trovò un doppio vantaggio con Cozza su punizione e Di Michele, ma nel secondo tempo si fece raggiungere da Bazzani e dall’ex Diana.

Il 17 ottobre del 2004 si giocò invece  come posticipo serale e la cosa portò bene soprattutto alla formazione ospite che riuscì a vincere per 1-0 sfruttando la rete siglata da Fabio Bazzani.

Si parlava di gol spettacolari ricordando quello di Cozza, è difficile non farlo rammentando l’incredibile colpo di tacco con il quale Carlos Paredes portò in vantaggio la Reggina nella gara del 22 Gennaio 2006, terminata 2-1.  Il gol di Kutuzov valse il momentaneo 1-1, ma a rimettere i padroni di casa davanti ci pensò Nicola Amoruso, con un perentorio colpo di test da pochi metri, sugli sviluppi di un corner.

Difficile da dimenticare è anche la rovesciata con la quale Fabio Quagliarella consentì alla Samp di tornare ad espugnare il Granillo il 17  dicembre del 2006, rompendo l’equilibrio di una gara che fino alla metà del secondo tempo, periodo del gol,  si era caratterizzata per essere un monologo della spettacolare “ultima Reggina” di Mazzarri.

Nel computo totale dei sette precedenti perciò si contano tre vittorie della Reggina, due pareggi e due vittorie doriane.  Otto sono i gol messi a segno dagli amaranto, sei queli dei blucerchiati, molti dei quali, come detto, degni di essere collocati nell’ “antologia” calcistica.

Toccherà ai protagonisti destinati a scendere in campo domenica non smentire questa tradizione.

Pasquale De Marte

Ecco i precedenti nel dettaglio:
1966/1967 SERIE B REGGINA-SAMPDORIA 1-1
2001/2002 SERIE B REGGINA-SAMPDORIA 2-0
2003/2004 SERIE A REGGINA-SAMPDORIA 2-2
2004/2005 SERIE A REGGINA-SAMPDORIA 0-1
2005/2006 SERIE A REGGINA-SAMPDORIA 2-1
2006/2007 SERIE A REGGINA-SAMPDORIA 0-1
2007/2008 SERIE A REGGINA-SAMPDORIA 1-0