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Roma-Reggina, condannato l’accoltellatore

È stato condannato a 2 anni e 11 mesi di reclusione, Fabio Testadiferro, l’ultrà romanista di 38 anni che, nello scorso ottobre, poco prima della partita Roma-Reggina, accoltellò a una gamba un tifoso della squadra calabrese che stava andando allo stadio con la fidanzata e tre amici. La sentenza è stata emessa dal giudice monocratico Aurora Cantillo, che ha quasi interamente accolto le richieste del pm Elisabetta Ceniccola.

 

Testadiferro, al quale è stata inflitta l’aggravante di aver agito per motivi abietti e futili, è stato ritenuto responsabile di lesioni e di porto abusivo di coltello. Il giudice gli ha inflitto l’interdizione ad assistere alle partite della Roma per 5 anni e ha disposto che si rechi in commissariato in occasione delle partite della squadra giallorossa. Alcolista, Testadiferro, tutt’ora detenuto presso il Sert di Regina Coeli, non ha ottenuto i domiciliari per poter seguire un programma di recupero per alcolizzati. Rintracciato dalla Digos grazie alle testimonianze degli aggrediti, e in virtù dei filmati delle telecamere dello stadio, l’ultrà romanista aggredì il sostenitore amaranto insieme con un’altra persona tutt’ora non identificata.

L’aggressore era già stato arrestato per lancio di oggetti e fumogeni contro le forze dell’ordine in occasione del derby Lazio-Roma del 21 marzo 2004, nonché per il porto di un coltello a serramanico, per questo già sottoposto alla misura del divieto di accesso per tre anni ai luoghi dove si svolgono competizioni sportive. (Agi)