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Vincere per la classifica e… Gazzoni

Reggina-Bologna è una che avrebbe avuto un sapore particolare, qualora al timone della società felsinea non ci fosse la signora Menarini, ma l’ex patron Gazzoni Frascara che qualche estate fa ingaggiò un duello personale con il presidente Foti e il so, reo, secondo

l’imprenditore emiliano, di aver iscritto la propria squadra al campionato di serie A beneficiando di a fidejussione non valida.

Il numero uno della società amaranto per tagliare la testa al toro si vide costretto a pagare cash la cifra ammortizzata in precedenza, vedendosi costretto ad un plurimilionario esborso monetario che precluse alla Reggina la possibilità di investire sul mercato e che al contrario rappresentò una specie di limite economico che portò alla cessione dei prezzi pregiati della rosa che allora era di Walter Mazzarri.

Ad oggi quei momenti sembrano essere molto distanti, ma ogni tanto capita che Gazzoni si risvegli dal letargo in cui si è rifugiato dichiarando ai media nazionali la propria intenzione di riprendere le proprie azioni legali nei confronti di quella iscrizione della Reggina ritenuta, a suo avviso, irregolare al punto da obbligare Foti a risarcire il danno subito dal Bologna in quella circostanza.

L’attualità però domenica offre una gara in cui si affronteranno due squadre che versano in una situazione di classifica problematica e che intendono far punti indipendentemente da quelli che sono i risvolti storici del match.

Per la prima volta la Reggina, in questo campionato, si trova ad affrontare un avversario che si trova al di sotto della sua posizione in graduatoria, reduce, tra l’altro, da quattro pareggi consecutivi per 1-1 nei quattro impegni affrontati con la nuova direzione tecnica di Sinisa Mihajlovic.

Sono sei gli scontri tra rossoblu ed amaranto disputati al Granillo e il bilancio pende a favore dei padroni di casa, che si sono imposti in tre occasioni e perdendo solo una volta.

La prima assoluta in Calabria risale al 18 febbraio del 1996 ed entrambe le formazioni si trovavano ad affrontare il campionato di serie B da neopromosse, sebbene i risultati al termine della stagione risultarono essere diversi: nuova promozione per gli emiliani, risicata salvezza all’ultima giornata per gli amaranto. Finì 1-0 per gli ospiti e a mettere la firma sulla gara fu l’attaccante di Ulivieri, Cornacchini.

Reggina e Bologna tornarono ad affrontarsi in serie A nel ’99, e al Dall’Ara la Reggina trovò la prima vittoria della sua storia in massima serie, mentre al ritorno (6 febbraio 2000) il match venne deciso da un gol di uno degli idoli di casa, Andrea Pirlo (1-0 ).

Un anno dopo, il 4 marzo del 2001, furono Zanchetta e Cozza a segnare per gli amaranto, mentre per i rossoblu andò a bersaglio Beppe Signori con il gol della bandiera che chiuse la gara sul 2-1.

Gianluca Savoldi, in barba al glorioso passato di suo padre all’ombra della “Torre degli Asinelli” , firmò un’altra affermazione dei reggini il 19 gennaio del 2003, mentre gli ultimi due precedenti risalenti al 30 novembre 2003 e all’8 maggio 2005 videro venir fuori il segno X rispettivamente con uno 0-0 ed un 1-1 (Bellucci ed Esteves).

Tradizione favorevole, dunque, per la Reggina che vorrà continuare nella strada intrapresa da oltre un decennio nelle partite casalinghe contro il Bologna.

Pasquale De Marte