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Reggina, a Torino un passo indietro

A volte non bastano le buone intenzioni. Potrebbe essere l’estrema sintesi di Juventus-Reggina, una gara in cui gli amaranto hanno mostrato sia la voglia di ripetere la partita di Udine, che il divario tecnico evidente con una delle migliori squadre del campionato.

Coerenti le scelte di Orlandi, che così come non aveva esitato a riproporre Corradi dopo la vittoriosa trasferta friulana, alla stessa maniera ha privilegiato la tecnica dei brevilinei andando ad affrontare in trasferta una squadra superiore. Questa Reggina conferma però la necessità di disporre sul campo di tre uomini tecnicamente sopra la media: infatti rispetto a Udine mancava Vigiani, e l’assenza di un giocatore capace di portare avanti il pallone con rapidità sulla fascia si è sentita.

Quando non riesci a tenere lontano l’avversario dalla tua metà campo, ci sta che qualche crepa dietro prima o poi si apra. Possibilmente due, tre, non così tante come quelle viste allo stadio ‘Olimpico’. Dove non arrivava la tecnica di Del Piero e compagni, ci pensava la nostra retroguardia a mettere gli avversari in condizione di correre indisturbati sulla fascia, o di centrare lo specchio della porta senza intralcio da pochi passi.

A proposito di passi, ne è stato fatto uno indietro. Dopo il 4-0 di Genova, avevamo definito come positiva la prestazione degli amaranto, sia per l’attenzione mostrata dietro che per la vivacità manifestata davanti. Ieri sono mancate entrambe le cose. Errori soprattutto individuali, più che di squadra, sui quali si è già lavorato. E’ evidente che, ad un mese dalla riapertura del mercato, il vertice societario debba prendere coscienza di quelli che sono pregi e difetti di ciascun giocatore, evitando di cullarsi nel momento in cui arrivano due vittorie consecutive. Ed intervenire, ovviamente.

L’importante è che si continui a mantenere quell’identità di gioco, che ha costituito, assieme ad una migliore condizione atletica, la vera genesi delle buone prestazioni viste a novembre. Il pareggio ottenuto oggi dal Bologna a Marassi contro il Genoa va letto in chiave positiva: in questo modo nessuno penserà di fare una passeggiata domenica prossima.

Paolo Ficara