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Nevica sulla Reggina

Juventus-Reggina è una sfida dal pronostico chiuso, ma Orlandi prova a sovvertirlo sfruttando l compattezza che gli amaranto avevano messo in mostra ad Udine, rinunciando a Corradi e privilegiando una maggiore densità nei reparti di difesa e centrocampo, con Brienza e Cozza di punta.

La prima occasione è di marca bianconera, con un colpo di testa di Chiellini, che sovrasta Cirillo sugli sviluppi di un angolo, ma il difensore della nazionale non trova la porta al 18′.

La Reggina si chiude bene, raramente riesce a ripartire ma i padroni di casa non riescono a creare nulla fino al minuto numero ventotto. I bianconeri battono rapidamente una rimessa laterale, la difesa

è piazzata male, Del Piero serve di tacco Nedved, dimenticato ancora da Cirillo, che mette in mezzo e Camoranesi può depositare a porta sguarnita la palla che vale l’1-0. L’italo-argentino va a segno nonostante un problema al braccio destro che gli impedisce di muoversi al meglio sul terreno di gioco, reso pesante dalla pioggia copiosamente caduta fin dall’inizio del match.

Al 32′ la sfortuna accompagna la Reggina quando Santos anticipa tutti nell’area juventina, sfruttando un ottimo suggerimento di Brienza dalla destra, colpendo la traversa con un tocco ravvicinato sul quale nulla avrebbe potuto Manninger. Risponde Del Piero, poco dopo, con la sua solita conclusione a giro neutralizzata da una respinta di Campagnolo.

A fare il gioco è la Reggina che fa girare bene il pallone verso l’esterno, per poi accelerare il gioco verso Cozza e Brienza che sovente riescono a muoversi bene in profondità.

Da temere più che altro vi sono i contropiede bianconeri, ed è proprio in un’occasione del genere che Nedved si libera davanti a Campagnolo, chiamando agli straordinari il portiere amaranto che dice no alla violenta conclusione ravvicinata del giocatore ceco.

A un paio di minuti dalla fine del primo tempo arriva la neve ma soprattutto entra in partita Amauri, che sfrutta un paio di goffi interventi difensivi ad opera di Santos e Valdez, e fa sua la palla vagante in area segnando un 2-0 fin troppo penalizzante per la squadra di Orlandi.

Nella ripresa la Reggina inserisce Corradi al posto di Alvarez, ma il 3-0 di Chiellini chiude in modo definitivo la gara beneficiando della solitudine che gli viene concessa su un calcio piazzato proveniente dalla trequarti d’attacco bianconera.

A mettere la ciliegina sulla torta della Juventus ci pensa l’arbitro Damato. Prima non convalida un gol di Brienza in occasione di una punizione battuta repentinamente dal giocatore amaranto che non aveva richiesto la distanza e poi si inventa un rigore per un tuffo di Giovinco in area che vale il gol numero 250 di Del Piero con la maglia juventina.

Si esaurisce così la serie delle due vittorie consecutive della Reggina, che dopo i progressi manifestati nelle ultime settimane torna a commettere le consuete ingenuità individuali in fase difensiva che contro squadre come la Juventus vengono pagate a carissimo prezzo.

E’ pesante il passivo subito dagli amaranto , ma c’è da dire che forse può essere l’occasione giusta per smorzare i facili entusiasmi che si erano creati dopo le due vittorie consecutive e prendere coscienza che forse questa squadra è si fatta da validi interpreti, ma può essere ulteriormente migliorata.

Davanti c’era la Juventus e una sconfitta ci può stare, la prossima settimana però c’è il Bologna da affrontare in una gara che la Reggina ha la possibilità di far sua, specie se dovesse recuperare gli infortunati ai quali si è aggiunto Carmona, uscito nel corso della partita dopo una botta sul collo rimediata da Nedved.

Pasquale De Marte