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A secco di punti e gol dal ’99

Nonostante la Reggina si trovi ad affrontare il suo nono campionato di serie A, andrà a far visita alla Juventus per l’ottava volta in campionato. Il motivo di questa discrepanza è naturalmente riconducibile al ciclone “Calciopoli” che pur coinvolgendo entrambe le squadre spinse i bianconeri in B e mantenne gli amaranto appesi per un filo alla massima serie.

Tuttavia le spedizioni in casa della “Signora”

 raramente sono state foriere di soddisfazioni per i colori del sodalizio dello Stretto che in molte circostanze si è trovato a dover tornare a casa con le “pive nel sacco“, contrariamente a quanto è in realtà avvenuto molto spesso a campi invertiti nelle sfide tra le due formazioni.

L’unica vittoria al Delle Alpi fu un inutile 1-0 firmato da Roberto Maffucci in Coppa Italia, attaccante dell’allora formazione Primavera, che permise alla squadra guidata da Gigi De Canio di avere la meglio sui padroni di casa, che al Granillo si erano già imposti per 2-0,

Unica è anche la circostanza in cui il match è terminato in parità, ma unica lo è anche per essere quella in cui la Reggina ha per la prima volta disputato un incontro di serie A.

In una serata di fine estate del 99, il 29 agosto per l’esattezza, una gruppo di giovani, ancora orfani di Pirlo che sarebbe arrivato da lì a poco, partiti alla volta di Torino con un carico di speranze e sostegno da parte del popolo amaranto, per niente impauriti dallo scetticismo generale, andò a rimediare un insperato 1-1. Il gol di Inzaghi servì ad illudere il pubblico bianconero, quello di Kallon a far capire ai numerosi tifosi reggini presenti che era tutto vero e i tempi delle trasferte a Pagani solo un lontano ricordo.

Da allora, in campionato, la Reggina ha collezionato solo sconfitte, in alcuni casi immeritate in altri piuttosto nette.

Nel 1999/2000 un gol di Tudor consentì ai bianconeri di Ancelotti di avere la meglio sulla Reggina, che in quell’occasione, oltre a giocare un’ottima gara, si trovò a recriminare per una traversa colpita da Marazzina, un rigore non concesso per un fallo di Montero su Dionigi e soprattutto un fuorigioco inesistente fischiato all’attaccante lanciato a rete. Ma a distanza di anni forse tante cose hanno trovato una spiegazione.

Il 12 gennaio del 2003 la Reggina di De Canio si rese protagonista di un suicidio tattico andando a Torino con un atteggiamento spregiudicato che gli costò un pesantissimo 5-0.

Il 15 febbraio del 2004 si verificò un atteggiamento totalmente opposto e gli amaranto di Camolese rimediarono un 1-0 in cui fu Maresca il match-winner, senza praticamente mai attaccare.

Stesso risultato l’anno successivo, ma questa volta la Juventus si trovò a rubare letteralmente i tre punti. Mazzarri schierò un 3-5-2 con Borriello e Colucci riferimenti offensivi che misero in crisi la difesa bianconera che non capitolò mai per l’imprecisione degli attaccanti reggini che confermarono la loro scarsa vena realizzativa anche nella ripresa, quando la Juve trovò due traverse e il gol di Del Piero, ma molto spesso vide tremare l’imbattibilità della sua porta. Stesso esito e stesso match winner il 15 gennaio del 2006, mentre nello scorso campionato la neopromossa squadra bianconera fece a fette la Reggina di Ficcadenti imponendosi con un netto 4-0.

Il dato a cui dare maggiore risultato è che la squadra amaranto , in serie A, non segna un gol e non prende un punto in casa della Juve da poco meno di dieci anni.

La tradizione è tutt’altro che favorevole, il pronostico pende totalmente dalla parte della Juventus, ma si sa la Reggina è in queste occasioni che riesce ad esaltarsi, a Reggio si augurano che ciò accada realmente e che, al di là del risultato, la formazione di Orlandi possa offrire una prestazione che abbia i connotati di quelle già viste contro Inter, Udinese e Atalanta.

Pasquale De Marte