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Reggina, la conferenza odierna di mister Orlandi

“Abbiamo sempre lavorato sui difetti, cercando di migliorare le qualità. Dopo Napoli, la strada si è intrapresa, magari non nell’arco dei 90 minuti per quanto riguarda tutte le gare, ma è la strada giusta”.

“Ora siamo in buono stato, speriamo che nella prossima gara quello che si è visto di buono rimanga. Il fatto di essere stati assieme una settimana è stato positivo. La Coppa Italia ci è servita per integrare coloro che giocano di meno, si è creato un gruppo più solido”.

“Purtroppo in settimana ci mancano i nazionali, arriveranno giovedì. Il fatto di non prendere gol ti dà modo di farne, e di portare a casa i tre punti. Siamo in crescendo. Abbiamo lavorato bene su tutti e tre i reparti. La difesa è stata abbastanza alta, e siamo riusciti a ripartire subito. Lì davanti si è basato tutto sul palleggio”.

“Domenica dobbiamo fare di tutto per superare un’Atalanta che ha avuto la meglio sul Napoli. Nelle prossime quattro gare, ne disputeremo tre in casa, cercheremo di approfittarne. L’ideale sarebbe arrivare a 17 punti alla fine del girone d’andata. L’importante è aver trovato il giusto equilibrio in tutte le componenti tecniche”.

“La formula Cozza-Brienza? Dipende anche da come si pone l’avversario di turno, poi in casa la partita dobbiamo farla noi. Alvarez? Può migliorare sotto l’aspetto tattico. A Udine ha usufruito dell’esperienza del giocatore che aveva davanti, cioè Vigiani. Anche dall’altro l’esperto Cirillo ed il giovane Barillà si sono compensati bene”.

“L’Atalanta ha cambiato qualcosa proprio domenica, facendo giocare Doni sulla linea dei centrocampisti e Vieri e Floccari di punta. La nostra vittoria a Udine può essere la svolta; ci dà slancio e sicurezza, sotto questo aspetto siamo sulla strada giusta. L’ambiente si sta muovendo nella strada giusta, rispetto a qualche tempo fa”.

“Quando parlo di ambiente mi riferisco a tutti: bisogna sempre remare tutti dalla stessa parte. Anche le voci su un cambio di allenatore, possono rappresentare un disturbo per la squadra, anche se non nei miei confronti. Quando il gruppo si sente forte e solido, riesce ad affrontare qualunque situazione. Corradi? Così come è successo a Firenze, la sua esclusione è stata una scelta tecnica”.