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Insolita Reggina ma solita Inter

Già al fischio d’inizio di Reggina-Inter, si leva dalla curva Sud l’invito a mostrare gli attributi verso i calciatori amaranto. Una richiesta che viene raccolta soprattutto nella ripresa.

Orlandi si affida ad un 4-4-1-1 con Cozza

 a destra e Vigiani a sinistra a centrocampo. Gara vibrante nelle sue fasi iniziali. Al 1′ è Vigiani a ricevere palla centralmente, il suo destro dai 16 metri risulta però centrale.

Al 3′ Campagnolo doma con qualche difficoltà un pallone proveniente da rimessa laterale, mentre al 4′ è Brienza ad andare al tiro da circa 20 metri spedendo però oltre la traversa. Ancora un giro di orologio, ed un incertezza in area di Cirillo consente la battuta a Quaresma da posizione favorevole: palo pieno.

Altro sinistro di Brienza dai 20 metri all’8′, ma Julio Cesar è attento. Al 9′ l’Inter è già in vantaggio: Ibrahimovic va via a Valdez, si defila sulla destra e crossa basso per Maicon che anticipa Cirillo e scaglia un destro terrificante sotto la traversa. Campagnolo è battuto.

La reazione della Reggina non arriva. Al 13′ una punizione di Cozza esce a lato di un paio di metri. Al 20′ altro brivido per Campagnolo, che blocca con un pizzico di afanno una traiettoria velenosa disegnata da Balotelli, su un calcio piazzato da posizione defilata.

Nel frattempo l’arbitro De Marco non sembra usare lo stesso metro nella valutazione dei falli. Al 24′ errore in disimpegno di Cirillo, la sfera arriva da Quaresma a Vieira che penetra indisturbato in area alle spalle di Costa, ed esplode un tiro che passa in mezzo alle gambe di Campagnolo. E’ 0-2, per la Reggina è già notte fonda.

Le uniche indicazioni di Orlandi riguardano la fase difensiva: viene chiesto a Carmona di fare l’elastico tra le linee di difesa e centrocampo, per non andare in parità numerica dietro contro i colossi Ibrahimovic, Balotelli, Quaresma e Mancini.

Al 27′ lo stesso Carmona dribbla e tira di sinistro dalla distanza, ottenendo un calcio d’angolo che Cozza spreca malamente. Il capitano si rifà al 34′: altro angolo, stavolta s’incarica della battuta Barreto che lo pesca al limite dell’area; Cozza ha anche il tempo di controllare per poi sferrare un destro angolatissimo, che lascia di sasso Julio Cesar. La Reggina riduce le distanze, è 1-2.

Punizione di seconda al 35′, se ne incarica Brienza che cerca ma non trova il palo del portiere. Al 40′ un cross di Vigiani vede Chivu sovrastare di poco Corradi. Al 41′ contropiede dell’Inter, Balotelli cincischia in area, non conclude, si trova attorniato dai difensori amaranto e serve Ibrahimovic in chiaro fuorigioco. Inutile la realizzazione a pochi passi da Campagnolo.

Intanto Brienza inverte la posizione con Cozza e si defila a destra. Al 44′ la Reggina attacca con cinque uomini, tutti toccano il pallone fin quando Barreto non scaglia un destro da 25 metri, che finisce distante dai pali.

Al 45′ Barreto vince un contrasto, s’invola in contropiede e serve centralmente Cozza, ma il suo destro è deviato in angolo da Julio Cesar. Il portiere brasiliano si oppone poi sulla seguente conclusione dalla bandierina.

La ripresa inizia senza cambi, nella Reggina Cozza torna a destra. L’Inter sembra sempre leziosa ogni volta che si affaccia nella metà campo avversaria, mentre Cozza e Brienza cercano di combinare fra di loro.

Al 7′ Corradi si defila a sinistra, resiste ad un contrasto e mette in mezzo per Brienza: sinistro debole, tra le braccia di Julio Cesar. Dopo un minuto il tiro ha ben altra potenza: Brienza si gira e dai 16 metri fulmina Julio Cesar col sinistro. La Reggina raggiunge il pareggio, è 2-2.

Gli amaranto ci prendono gusto, e al 10′ Vigiani dopo aver recuperato palla si propone al tiro, destro di poco a lato. All’11’ episodio contestao: Corradi lanciato in contropiede viene a contatto con Cordoba, fischiato fallo contro il centravanti. Dopo pochi secondi Balotelli, un passo avanti rispetto al dischetto dell’area, impegna Campagnolo in presa bassa.

Entra Crespo per Mancini, e la Reggina indietreggia. Al 16′ l’argentino si fa trovare in area su un cross di Balotelli dalla destra, ma la girata è debole e centrale. Al 21′ Campagnolo buca l’uscita su cross di Balotelli: Ibrahimovic è alle sue spalle, ma di testa non trova la porta sguarnita.

L’Inter tenta di sfondare sempre con Balotelli, che continua a servire ottimi palloni ai compagni: al 22′ è Ibrahimovic a sprecare ancora. Al 25′ l’italo-ghanese decide di tirare lui: salta Costa in area, ma il suo destro trova Campagnolo.

Al 29′ la Reggina si riaffaccia nell’area avversaria dopo una lunga apnea. Pallone di Corradi per il neoentrato Di Gennaro (fuori Cozza), sinistro da dentro l’area respinto da Chivu che si fa male. Escono sia lui che Lanzaro per infortunio.

Quaresma tenta di cogliere subito impreparato il neoentrato Cosenza, ma un suo destro dal limite finisce a lato. Brivido al 34′: “trivela” di Quaresma dalla fascia sinistra, Crespo svetta nell’area piccola ma il pallone si perde a lato.

Anche Di Gennaro vuole lasciare il segno: al 36′, dalla fascia destra si inventa un tiro che supera di poco l’incrocio sul secondo palo. Al 38′ l’ex bolognese ottiene una punizione che, oltre a far respirare la Reggina, provoca apprensione in area nerazzurra sul cross successivo.

Al 42′ l’immenso Carmona trova la forza per penetrare in area avversaria, braccato da Burdisso: tira cadendo col sinistro, quasi ci scappa la sorpresa. Le velleità dell’Inter sembrano esaurirsi su una punizione di Ibrahimovic al 43′, che si infrange sulla barriera.

Al 46′ la beffa: calcio d’angolo per l’Inter, Cordoba ben appostato sul secondo palo si stacca dalla marcatura di Cosenza, doma il pallone nell’area piccola e scaglia un destro vincente.

Sconfitta immeritatissima per la Reggina. E’ vero che dopo il 2-2 è stato un assalto a Fort Apache, ma gli amaranto hanno giocato alla pari contro l’Inter di Mourinho, disputando un secondo tempo da finale di Champions. Ad Orlandi una pacca sulle spalle: oggi zero punti, ma finalmente la necessaria convinzione, sperando che non sia stata dettata solo dalle luci della ribalta.

Paolo Ficara