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Cirillo ritrova l’Inter

http://www.strill.it/images/stories/reggina/cirillointer.jpgTredici miliardi di lire rappresentano il buy.out pagato dall’Inter alla Reggina per assicurarsi il cartellino di Bruno Cirillo nel 2000, promettente difensore centrale, all’occorrenza schierabile a destra, gia campione d’Europa nello stesso anno con l’under 21 che fu anche degli amaranto Pirlo e Baronio.

L’esperienza del difensore napoletano a Milano fu tutt’altro che esaltante visto che in maglia neroazzurra collezionò solo diciassette presenze , la prima delle quali proprio al Granillo.

Ben presto la cifra pagata da Moratti parve spropositata nonostante

 il buon valore del giocatore  e il peso del costo del cartellino suscitò fin troppe aspettative da parte dei tifosi interisti, che solo un anno dopo il suo arrivo lo videro partire in comproprietà alla volta di Lecce.

Non è la prima volta che si trova ad affrontare l’Inter e in una circostanza, con la maglia del Siena, venne aggredito da Materazzi negli spogliatoi  che lo colpì al labbro, dopo una scaramuccia verbale, poi mostrato sanguinante a tutti i media nazionali. I due dopo qualche giorno si strinsero la mano, ma all’ex difensore del Perugia non venne praticato nessuno sconto sulla pena stabilita dal giudice sportivo che usò una mano abbastanza pesante.

Non giocherà, invece, Paolo Orlandoni, terzo portiere della formazione di Mourinho, che difese i pali della porta amaranto nella stagione della prima promozione in serie A e per le prime gare del susseguente campionato di massima serie, prima di essere rimpiazzato da Taibi e ceduto al Bologna.

Da qualche stagione si è cucito addosso il ruolo del secondo portiere di riserva e puntualmente viene inserito nella lista Uefa dei neroazzurri per essere un prodotto del settore giovanile dell’Inter, occupando uno dei quattro posti adibiti a questa speciale categoria di calciatori.

“Quando a Milano mi riconoscono per strada, so che si tratta di tifosi della Reggina” ebbe modo di dichiarare qualche anno fa, a testimonianza di come Orlandoni e i supporter amaranto abbiano un piacevole ricordo dell’esperienza del portiere bolzanino in riva allo Stretto.

Pasquale De Marte