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Reggina, destino segnato con l’Inter?

Reggina-Inter non è una partita come tutte le altre. Quella che potrebbe sembrare una frase fatta è in realtà è una constatazione che viene certificata dalla storia che questa sfida ha.

Potrebbe essere etichettata come il confronto diretto tra Mourinho e Orlandi, l’allenatore più pagato della Serie A contro quello che percepisce lo stipendio più basso nella massima serie, nonché il tecnico più mediatico contro quello che difficilmente

 trova spazio sotto la luce dei riflettori.

Ma Reggina-Inter è sentita dai tifosi amaranto come una sfida diversa da quella contro le altre grandi, perché i neroazzurri tante, troppe volte, al Granillo hanno portato via i tre punti non meritando l’intera posta in palio.

Sono otto i precedenti tra le due squadre e il bilancio è assolutamente in favore dei meneghini che in ben cinque occasioni si sono imposti in riva allo Stretto, pareggiando in due occasioni e perdendo solo in una.  

Sono undici le reti siglate dall’Inter, mentre la Reggina è riuscita a volare la porta avversaria solo in tre circostanze.   L’unico rigore a favore è stato concesso agli amaranto che lo hanno realizzato con Nakamura.

E’ datata 28 novembre 1999 la prima edizione della gara che in quell’occasione vide prevalere l’Inter di Lippi a un minuto dal termine con un gol di Recoba che in diagonale trafisse Orlandoni in uscita. Fu un match in cui l’accortezza e l’abnegazione amaranto non vennero premiate dal risultato finale.

L’ 1 ottobre del 2000 rappresenta l’unico giorno in cui i padroni di casa si sono imposti sugli ospiti con le reti di Possanzini e Marazzina che ribaltarono l’iniziale marcatura del “Chino”.  Non fu di buon augurio vista la tetra conclusione di quell’annata che riportò la società di Foti in serie B.

Dopo due anni furono gli interisti a imporsi. Questa volta la vittoria si concretizzò solo negli istanti finali, dopo che il vantaggio di Vieri, arrivato con un gran destro al volo,  venne pareggiato a tempo quasi scaduto dal rigore di Nakamura.  Finita? Neanche per sogno. Leon perse inopinatamente un rigore a trenta secondi dal termine del recupero, innescando una ripartenza che portò ancora una volta Recoba a siglare la rete della vittoria .

Il 28 Marzo del 2004  l’Inter riuscì a vincere 2-0 senza quasi  mai tirare in porta.   Mentre gli amaranto sprecarono qualche occasione di troppo, si ricorda in particolare un salvataggio sulla linea su una conclusione di Cozza,  i neroazzurri approfittarono dell’autogol di Bonazzoli, che insaccò nella propria porta da un angolo degli avversari, e del clamoroso svarione di Torrisi e Belardi che al 96’ lasciarono Adriano nelle condizioni di depositare la palla in rete a trenta centimetri dalla linea di porta.

Il 15 Gennaio del 2005 arrivò uno 0-0 che la Reggina conquistò giocando metà della ripresa in dieci per un affrettata espulsione di Colucci decretata da Rosettti, e soprattutto sfiorando in un paio di circostanze un gol che avrebbe sancito un’epica vittoria.  E’ impressa nella memoria dei tifosi la traversa colpita da Tedesco da quasi trenta metri.

Il 18 dicembre dello stesso anno si giocava la diciassettesima giornata di andata e questa volta lo 0-4 finale firmato da Cordoba, Martins, Adriano e Pizarro non dà spazio ad alcun commento, sebbene solo tre giorni dopo ci sarebbe stato il derby con il Messina in funzione del quale Mazzarri aveva risparmiato i diffidati e gran parte della formazione titolare, tanto che anche il pubblico di fede amaranto pensava già al turno infrasettimanale non badando a quanto stesse accadendo in campo.

Il 7 aprile del 2007 si affrontarono due squadre incredibili in virtù delle loro imprese. Una stabilì il record di punti in serie A, nonché quello di vittorie consecutive in una singola stagione, l’altra trovò una salvezza insperata alla luce del -11 iniziale.  Finì 0-0, ma a recriminare come al solito fu la Reggina che nel finale si vide negare da Julio Cesar la possibilità di far crollare l’imbattibilità della corazzata di Mancini, con un grande intervento su Palmiro Di Dio.

L’ultimissimo precedente risale a poco più di un anno fa (20 ottobre 2007) e l’unico gol stagionale di Adriano valse l’ennesima immeritata affermazione neroazzurra al Granillo.  Si trattò della partita più bella della Reggina targata Ficcadenti in cui si vide probabilmente il miglior Cascione mai ammirato a Reggio.

Visti i valori in campo e la cabala gli amaranto sembrano avere poche possibilità, ma si sa che tutto può accadere.

Pasquale De Marte