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Reggina, innescata la mina-Corradi

Tutti i tesserati della Reggina sono amareggiati dopo la pesante sconfitta patita stasera a Firenze, ma forse ce n’è uno che lo è un pizzico più degli altri. Si tratta di Bernardo Corradi, la cui esclusione è stata motivata come “scelta tecnica” da parte del tecnico Orlandi. E’ stato

 preferito, a ragion veduta, il serbo Rakic dopo l’ottima impressione suscitata contro il Catania e nei vari galoppi al Sant’Agata.

Anche per stoppare i soliti chiacchiericci, che possono fare solo male in un momento del genere, va chiarito che la scelta di mandare Corradi in tribuna è solo farina del sacco di Orlandi: non esiste un rifiuto dell’ex laziale ad andare in panchina. La decisione è stata comunicata dal mister al calciatore direttamente allo stadio, proprio quando questi stava cominciando a spogliarsi, senza fornire alcun tipo di spiegazione.

Inutile dire che Corradi sia rimasto sorpreso e seccato dal provvedimento. Si può però ipotizzare che il tutto non sia scaturito solo da questioni tecniche. La stagione delle simpatie ed antipatie, all’interno dello spogliatoio di una squadra di calcio, è sempre aperta. Di certo oggi Orlandi non si è fatto un amico. Sia chiaro, la preferenza verso Rakic è stata giusta e legittima, ma dopo l’ennesima sconfitta è facile prevedere che, nella settimana che ci accompagnerà verso Reggina-Lecce, al Sant’Agata si respirerà un’aria pesantissima.

Paolo Ficara