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Fiorentina-Reggina, storie di ex

Per una volta più  che di quelli reali, si potrebbe parlare degli ex mancati per Fiorentina-Reggina. Nel corso della sessione estiva di calciomercato  l’attaccante dei viola Papa Waigo è stato a lungo nel mirino di Foti che per ragioni di opportunità ha preferito virare su obiettivi meno complicati.

Chi invece ex lo è davvero tra le fila toscane è Manuel Pasqual, esterno sinistro che dopo essere arrivato addirittura a far parte del giro della nazionale, ha negli ultimi tempi vissuto un periodo di appanamento che lo ha privato del ruolo di assoluto protagonista che si era ritagliato all’inizio della sua esperienza alla corte di Prandelli.

Con la maglia amaranto la sua esperienza è circoscritta alle sole giovanili, poiché la sua permanenza in riva allo Stretto si concluse a livello degli “Allievi”.  Non ancora diciottenne venne ceduto al Derthona, pare per scelta tecnica della società amaranto che in quel caso, alla luce dei fatti, dimostrò poca lungimiranza. Di sicuro in pochi avrebbero potuto pensare che quella squadra di ragazzini poteva permettersi il lusso di schierare sulla sinistra il giocatore gigliato e sulla destra un certo Giandomenico Mesto suo coetaneo.

Gianluca Comotto venne portato a Reggio da Giancarlo Camolese che lo volle alle proprie dipendenze nel girone di ritorno della stagione  2003/2004 quando arrivò in prestito dal Torino, scendendo in campo per quattordici volte. Un aneddoto legato al suo arrivo è quello relativo a quella che sarebbe dovuta essere la gara del suo esordio, a Genova contro la Sampdoria.  Il calciatore, proveniente dalla serie B, aveva rimediato quattro cartellini gialli in cadetteria e ciò avrebbe significato diffida in quel campionato, squalifica in massima serie.  A pochi minuti dall’avvio del match venne fuori questa situazione che non gli permise di scendere in campo per un appiedamento del giudice sportivo che in realtà non era mai arrivato.

Di sicuro  a provare le sensazioni più forti saranno gli ex viola che oggi militano nella Reggina, Tognozzi e Vigiani.  Entrambi fiorentini di nascita e soprattutto cresciuti nel vivaio della formazione toscana.

Il mediano non ha mai  calcato il campo in gare ufficiali con la maglia gigliata, e prima di trovare la serie A con la Reggina si è guadagnato la “pagnotta” sui polverosi campi della serie C con Sansovino, Sangiovannese  e Pescara.

L’ex livornese, considerato uno dei più promettenti  giocatori della nidiata viola del 1976, ha invece  avuto la possibilità di esordire con la Fiorentina nel 1994, prima di eclissarsi nelle categorie minori e trovare in età piuttosto avanzata la propria consacrazione sotto l’egida di Walter Mazzarri a Livorno.

 

Pasquale De Marte