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Reggina, il Franchi è un incubo

Firenze è una della città d’arte più in voga a livello mondiale, ma di certo rappresenta una piazza calcistica invisa ai colori amaranto.

La Reggina nelle sei sfide giocate al Franchi, tutte nella massima

 serie, non è mai riuscita a portare via un punto dalle sfide con i viola giocando partite che sullo Stretto di certo non si ricordano molto volentieri.

La serie nera venne inaugurata il 30 giugno del 2000. Si era alla seconda giornata del girone di ritorno e a spegnere le velleità dei baldanzosi ragazzi di Colomba, reduci dalla sconfitta casalinga contro la Juventus, ci pensò uno dei mostri sacri della storia gigliata:  Gabriel Omar Batistuta.  Un suo tiro da posizione ravvicinata, passato sotto le gambe di Taibi, bastò agli uomini di Trapattoni per mettere in saccoccia tre importanti punti per il prosieguo del loro campionato.

Nuno Gomes e soprattutto Leandro, alzi la mano chi se li ricorda entrambi.  E’ difficile che a farlo siano in tanti, ma di certo tra questi ci sarà sicuramente più di un sostenitore della Reggina.  I due, il 15 ottobre del 2000,  ribaltarono l’iniziale gol del vantaggio siglato da Massimo Marazzina che fino a cinque minuti dal termine aveva proiettato gli amaranto in testa alla classifica a punteggio pieno dopo due giornate, in virtù della precedente e sorprendente vittoria contro l’Inter della prima giornata.

La retrocessione del sodalizio di Via delle Industrie e soprattutto il fallimento della Fiorentina regalarono un periodo di pausa per la sfida, per tornare il 6 marzo del 2005.

Mazzarri e la Reggina si trovavano addirittura in piena corsa per l’Uefa e alle porte c’era un derby con il Messina, tanto che la sfida del Franchi  sembrava essere solo un passaggio interlocutorio per una squadra tranquilla e cosciente che forse una qualificazione europea sarebbe stata troppo per i propri mezzi.

Neanche a dirlo a vincere fu la Fiorentina di Zoff, stranamente in lotta per non retrocedere, Pazzini e la “bestia nera” Miccoli  fissarono il punteggio sul 2-0, mentre la rete amaranto di Colucci a undici minuti dal termine ebbe fini unicamente statistici.

Gli amaranto giocarono con la gara con il lutto al braccio per via della tragica  scomparsa in Iraq  dell’agente segreto reggino Nicola Calipari, oggi “Medaglia d’oro al Valor Militare”.

Fu un pirotecnico 5-2 quello con il quale la Fiorentina si impose sugli avversari  il 7 maggio 2006, ma si trattò di una “dolce debacle”  per Amoruso e compagni, che appena una settimana prima avevano conquistato la matematica permanenza nella massima serie con due giornate d’anticipo sconfiggendo i rivali d’oltre Stretto in una gara che decretò la retrocessione dei dirimpettai siciliani.

Il 22 ottobre del 2006 in una singolare gara tra “penalizzate” dopo il ciclone “Calciopoli”,  finì 3-0 per i padroni di casa che portarono a casa la vittoria grazie ad una prodezza di Mutu che spaccò in due la gara favorendo la prosecuzione in discesa della gara per gli uomini di Prandelli.

E’ datata 6 aprile 2008, invece, l’ultima edizione di Fiorentina Reggina il cui ricordo è ancora fresco.    Il 2-0 dei viola fu frutto di una spettacolare realizzazione di Pazzini di testa, a coronamento di una splendida azione corale che strappò applausi a scena aperta, e del solito Mutu.

Pasquale De Marte

Ecco i precedenti (tutti in serie A) nel dettaglio:

1999/2000 FIORENTINA-REGGINA 1-0

2000/2001 FIORENTINA-REGGINA 2-1

2004/2005 FIORENTINA-REGGINA 2-1

2005/2006 FIORENTINA-REGGINA 5-2

2006/2007 FIORENTINA-REGGINA 3-0

2007/2008 FIORENTINA-REGGINA 2-0