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Rigo: “Sorpresi dalla sentenza su Camilleri”

La sentenza emessa oggi dalla Disciplinare, nei confronti di Vincenzo Camilleri, dovrebbe essere l’ultimo atto di una vicenda che ha tenuto banco in ambito internazionale negli ultimi mesi. Il legale dell’ex difensore della Reggina intende però presentare ricorso contro la squalifica di due mesi. Strill.it ha chiesto

 un commento all’entourage di Camilleri, il quale oggi, a 16 anni, è felicemente un giocatore del Chelsea dopo la firma unilaterale del febbraio scorso.

Il dott. Paolo Busardò, noto ai più come l’agente che “aiutò” il baby difensore nella trattativa unilaterale col Chelsea, asserisce di essere solo un commercialista e di essere praticamente estraneo ai fatti. Ci invita a rivolgerci all’avv. Vittorio Rigo, che ha difeso Camilleri di fronte alla Disciplinare: “La sentenza ci sorprende e si commenta da sola – afferma Rigo a Strill.it – Non c’era nessun vincolo contrattuale con la Reggina, nonostante ciò è scaturita una condanna”.

“Vincenzo si era allontanato da Reggio, perchè sappiamo bene quale clima si era creato nei suoi confronti, a causa di una campagna mediatica. Per un ragazzo di 15 anni – prosegue l’avvocato, riferendosi al febbraio 2008 – la permanenza al centro sportivo Sant’Agata era impossibile e si era trasferito a Verona dalla nonna”.

Facciamo dunque notare che, pochi mesi prima, Camilleri aveva ottenuto la soddisfazione di esordire in prima squadra in Coppa Italia; cosa non da poco, appunto, per un 15enne: “Vincenzo è sempre stato grato alla Reggina per le opportunità concessegli. Qui si sta parlando di interessi economici, e i dirigenti devono fare gli interessi delle proprie società. Alla Reggina sarebbe convenuto trattare col Chelsea con un contratto in mano. Con la sentenza di oggi, la Federazione ha voluto dare un contentino. Abbiamo agito secondo le norme vigenti”.

Com’è oggi la vita del 16enne Camilleri in quel di Londra?: “Cambiare città comporta dei sacrifici – risponde Rigo – ma la sta vivendo come un’esperienza di vita, al di là degli aspetti sportivi. Molti ragazzi italiani, alla sua età, vorrebbero andare all’estero, imparare un’altra lingua, e confrontarsi con un ambiente stimolante”. Ma un rimpianto, o un ripensamento, per come è stato attuato il distacco dalla Reggina c’è stato? “Il rimpianto è legato al fatto che il suo nome è stato associato ad una questione che è più grande di lui”.

A questo punto, chiediamo all’avv. Rigo se era il caso di attendere qualche mese in più, firmare il contratto con la Reggina per poi decidere insieme un trasferimento a giugno. Tutto questo per non rovinare i rapporti. Anche in questo caso, in maniera coerente e legittima, il ragionamento è unilaterale: “Angelo Camilleri, papà di Vincenzo, ha avuto un atteggiamento di massima trasparenza con la Reggina. Foti conosceva da mesi la volontà del ragazzo, e si era anche incontrato con gli emissari del Chelsea. Nonostante ciò, ne è uscito penalizzato. A posteriori, era meglio stare zitti come fanno altri ragazzi, ed informare il presidente una volta completato l’iter, per avere meno fastidi”.

Paolo Ficara