Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina, Cozza e Rakic danno spettacolo di fronte a pochi intimi

Reggina, Cozza e Rakic danno spettacolo di fronte a pochi intimi

Avversario inconsistente, incapace di creare pericoli a Campagnolo e Puggioni, così come di portare pressione a centrocampo per gran parte dell’incontro. Fatta questa premessa, possiamo cominciare a trovare note positive e negative nella Reggina, che oggi pomeriggio ha sconfitto per 5-0 il Castrovillari in amichevole.

Non c’era la diretta televisiva su Sky, non pioveva

, non c’erano i seggiolini sporchi, ma il pubblico accorso al Sant’Agata non superava le 150 unità. Molti dei presenti sono accorsi per vedere all’opera Ciccio Cozza, al rientro dopo l’infortunio al metatarso del 27 luglio scorso.

Piazzato come trequartista centrale nel 4-2-3-1 tracciato da Orlandi, il capitano non ha certamente deluso le attese, distribuendo diversi palloni verso mezzepunte esterne. Anche Barillà ha beneficiato di queste verticalizzazioni, specie nell’azione che ha portato al primo gol di Corradi.

La “catena” di sinistra è quella che ha funzionato meglio nel primo tempo, anche perchè dall’altro lato Brienza, dopo aver marcato il 2-0, ha chiesto il cambio e Alvarez ha spinto raramente. Nonostante ciò, qualche leggerezza in fase di appoggio o di tiro si è vista anche da parte di Ceravolo e Barillà, che però corrono per tre.

Praticamente ingiudicabile la prestazione di Lanzaro, schierato centrale accanto a Cirillo nella prima frazione. Cozza invece ha sfruttato fino all’ultimo i 45 minuti concessi dal mister, calibrando un pallonetto di sinistro, scoccato da 13 metri, che è valso il 3-0.

In mezzo al campo, è stata riproposta la coppia della Coppa Italia, ovvero Khoris e Viola, rimasti in campo anche nella ripresa. L’impressione è che entrambi abbiano sofferto inizialmente la personalità di Cozza, mostrandosi troppo timidi. A lungo andare hanno pagato anche la stanchezza. Siamo pronti però a scommettere sul futuro di Viola, uno che tratta il pallone con cura.

Dopo la girandola di cambi, che Orlandi ha preferito concentrare nell’intervallo, si è passati al 3-4-1-2, con Di Gennaro schierato alle spalle di Rakic e Stuani, e Sestu a fare tutta la fascia a destra. Il serbo non ha sofferto la presenza di una prima punta di ruolo e si è adattato alla grande. La combinazione tra Khoris e Sestu, che gli ha consentito di andare a rete scartando il portiere, nasce da un suo colpo di tacco spettacolare a centrocampo.

Per caratteristiche, Rakic è un incrocio tra Bianchi ed Aglietti, ma si dimostra anche più rapido in esecuzione rispetto a questi due mostri sacri della storia della Reggina. L’impressione è che presto finiremo gli aggettivi per l’ex attaccante del Salisburgo, specie se Orlandi inizierà a schierarlo da titolare come stramerita. Per non smentirci, Rakic ha poi segnato da pochi passi il 5-0 di testa, dopo che gli era stata annullata un’altra rete per fuorigioco.

Va detto però che nella ripresa si sono uditi parecchi richiami da parte di Orlandi, nei confronti di diversi calciatori che si trovavano fuori posizione. Nella seconda parte della ripresa, non abbiamo visto lo spirito giusto da parte di chi, non essendo titolare, dovrebbe seguire con totale applicazione i dettami del tecnico, per convincerlo ad avere più spazio in campionato.

La squadra riprenderà a lavorare nella giornata di lunedì, in vista della ripresa del campionato. Sabato prossimo, contro la Fiorentina, di sicuro non ci sarà una giornata di ferie per Campagnolo. Dovrebbe recuperare Vigiani, rimasto fermo oggi per precauzione; nessun problema anche per Santos.

Paolo Ficara