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Reggina-Catania, le pagelle di Strill.it

retecostabis.jpgCampagnolo voto 6,5 – Ordinaria amministrazione un ottimo intervento di istinto su Izco. Nulla può sulla sassata di Paolucci.

Alvarez voto 5 – Gioca una partita ordinata sulla corsia difensiva di destra, fino a quando perde una palla al limite della propria area in modo sciagurato che consente al Catania di trovare il gol del vantaggio.

Valdez voto 6 – Il Catania attacca poco e il suo compito, non molto gravoso a dire il vero, viene svolto con buon profitto.

Cirillo voto 5,5 – Tanta abnegazione e grinta, ma ad inizio gara una sua amnesia avrebbe potuto compromettere la partita sin dall’inizio.

Costa voto 6,5 – Prova a mettere in mezzo qualche pallone  e per quel che può spinge sulla sinistra.  Perde Izco  in una circostanza, poi si riscatta segnando il gol del pareggio.

Vigiani voto 6  – Torna a ricoprire la posizione di interno di centrocampo dopo vario tempo e specialmente nel primo tempo si rende protagonista di una buona partita. E’ uno dei pochi che riesce a saltare con regolarità l’uomo.

Carmona voto 6,5 – Viene schierato tra Vigiani e Barreto, lui continua a dimostrare un grandissimo talento al punto che, nonostante abbia solo ventuno anni, gran parte delle manovre amaranto passano dai suoi piedi.  In tutta la gara si conta un solo errore che avrebbe potuto innescare un contropiede etneo, ma glielo si può perdonare.

Barreto voto 6 – Anche Orlandi dice che non è il vero Barreto, ma la fonte più autorevole in merito è sicuramente il campo.   Posizionato sul centro sinistra va a fasi alterne e sbaglia qualche pallone di troppo, pur rendendosi protagonista di alcune buone giocate.

Brienza voto 6 –  Si danna l’anima, quasi a voler zittire tutte le polemiche che hanno seguito il suo gesto di Palermo.  Va spesso al tiro, ma non è fortunato, soprattutto quando colpisce la trasferta su punizione. La Reggina continua ad aspettarlo.

Di Gennaro voto 6 – Gli manca la continuità, ma i picchi del suo rendimento nell’economia di una gara possono risultare devastanti. Prova ne sia quella serie di giocate che a cavallo della mezz’ora del primo tempo avrebbe potuto spaccare in due la gara.

Corradi voto 5,5 – Supportato da Brienza e Di Gennaro, ha la grave pecca di non riuscire a mettere la palla a terra e allargare il gioco.  E’ molto utile qualche sua sponda, ma da lui ci si aspetta di più.

Ceravolo  voto 5,5 – Colpisce la traversa da cui nasce il gol di Costa, per il resto non gioca una partita eccezionale.

Rakic voto 6,5 – Dicono che non è ancora in condizione, ci si chiede che razza di giocatore sia quando lo sarà.  Ottimi movimenti e buon senso della porta, nei pochi minuti in campo dà la sensazione di poter insidiare il posto da titolare di Corradi,  mettendo a tacere tutte le ironie che si facevano sul suo conto nonostante le ottime referenze a livello europeo.

Barillà s.v.

Orlandi voto 5,5 – Indovina, come spesso accade, l’assetto tattico iniziale, ma toppa clamorosamente sostituendo la boa centrale d’attacco con un uomo di movimento non in grado di reggere l’urto fisico con la possente difesa catanese, tanto che poco dopo è costretto a correre ai ripari inserendo in fretta e furia Rakic. L’errore di Alvarez  e le parate di  Bizzarri non sono certo ascrivibili all’elenco delle sue colpe.  Ci si chiede come mai  Sestu continui a non essere utilizzato, anche nelle fasi finali di gare in cui la sua velocità potrebbe fare la differenza e la fortuna delle torri davanti.

Pasquale De Marte