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Brienza, lei ha fatto lo splendido sulla pelle della Reggina

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di Giusva Branca
– Caro Signor Brienza,

io non la conosco personalmente, ma apprezzo notevolmente le sue qualità di calciatore.

 

Lei oggi era impegnato a Palermo, contro una squadra ed al cospetto di un pubblico che le ha dato certamente tanto e verso cui lei, giustamente, è riconoscente.

Ma, signor Brienza, quanto accaduto al “Barbera” non trova giustificazione  e, anzi, ben mimetizzato da un – vedremo inesistente – fair play lascia ai tifosi amaranto tanto amaro in bocca.

Lei ha avuto – sullo 0-0 – sul piede la palla dell’importantissimo vantaggio della Reggina, eppure ha deciso, autonomamente di fermare il gioco.

Qualche secondo prima, infatti, a centrocampo, un suo compagno ed un avversario si erano scambiati una testata ed erano rimasti a terra.

In pochi attimi – meno di cinque secondi – lei ha preso palla, superato l’ultimo avversario e, a tre metri dalla porta si è fermato!

No, signor Brienza, il fai play non c’entra nulla.

Non c’entra nulla perché dall’episodio non era scaturita alcuna situazione di vantaggio per la Reggina, visto che in terra erano rimasti in due, uno per squadra.

Ma l’episodio nulla ha a che vedere nemmeno con l’esigenza di verificare l’incolumità fisica  dei due suoi colleghi in terra, visto che l’arbitro non aveva inteso intervenire, ma nemmeno gli altri calciatori in campo l’avevano invitata – visto che lei, signor Brienza era di spalle – a fermare il gioco.

Peraltro, in termini concreti, se lei avesse comunque tirato (e probabilmente segnato), a quel punto l’azione si sarebbe prolungata di un paio di secondi al massimo.

Lei, signor Brienza, ha rimediato gli applausi a scena aperta del suo ex-pubblico, la stretta di mano dell’arbitro Farina e l’apprezzamento dei cronisti Sky.

A Palermo lo hanno reputato un gran signore e, probabilmente, anche un amico, soprattutto dopo il gol di Miccoli realizzato poco dopo.

Forse a lei basta; a qualcun altro certamente no.

Il suo gesto è stato strano ed inusuale.

Ma, ci creda, il fair play non c’entra nulla.