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Reggina, segnali positivi dal gruppo e da qualche singolo

Per fortuna, siamo ancora nel periodo in cui le buone prestazioni, che non portano punti, possono essere accettate. La Reggina è uscita a testa alta dal confronto col Milan di ieri sera. Si può dire che gli amaranto abbiano giocato bene, benino o meno peggio rispetto agli avversari, fatto sta che il risultato finale poteva essere diverso.

Grida vendetta, in maniera particolare, l’entrataccia del già ammonito Flamini su Costa, pochi istanti prima del gol di Corradi. Non sapremo mai se questo episodio ha tolto punti alla Reggina, ma Saccani ci ha levato la curiosità di vedere come finiva in 11 contro 10.

Dunque teniamoci, tanto per cambiare, i complimenti: Costa che asfalta, senza commettere fallo, qualunque avversario e va sulla fascia che è una bellezza; Santos che, a parte la mezza incertezza sul secondo gol, si è espresso in maniera ottimale specie nel gioco aereo; Carmona, che ha messo la museruola a Kakà e ha mostrato il suo destro potente su punizione. Ciò che più serviva però, era una reazione del collettivo dopo la poco incoraggiante prestazione di Roma. Ed è arrivata anche questa.

Tornando ai singoli, speriamo che sia incoraggiante anche per Corradi aver segnato il primo gol su azione. E’ vero che continua ad essere troppo solo là davanti (Brienza è ancora lontano dalla miglior condizione), ma è anche vero che su 20 lanci lunghi che gli arrivano, qualche volta dovrebbe sforzarsi di tenere la palla lì per un po’, consentendo ai compagni di salire. Spesso salta, lotta, sgomita, ma a vuoto perchè perde subito il possesso della sfera.

Ribadiamo che vanno fatti passi avanti a livello di organizzazione di gioco. Avevamo previsto, già alla fine del ritiro, che l’inizio stagione sarebbe stato in salita per la Reggina. Quando i migliori giocatori non sono in forma, è difficile che possa arrivare il guizzo vincente da un singolo. Così come cambiare modulo in continuazione, non aiuta ad oliare i meccanismi collettivi.

Domenica si va a Palermo con maggiore fiducia, nella speranza che vengano assegnati meglio i marcatori sui calci piazzati (perchè Lanzaro su Borriello?) e che si evitino falli ingenui (come quello su Kakà defilato, da quella punizione è scaturito il primo vantaggio milanista). Santos ha dimostrato quantomeno di non essere inferiore ai presunti centrali titolari, che hanno commesso qualche sbavatura di troppo fin qui. Inoltre, il brasiliano può rendersi molto pericoloso anche nell’area avversaria. L’augurio è che Orlandi non ci rinunci.

Sarà la terza partita in nove giorni, chi ha giocato tutti i minuti contro Roma e Milan potrebbe pagare dazio. Varrebbe dunque la pena di portarsi in panchina un ricambio per Corradi, chiunque sia.

Paolo Ficara