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Notte fonda al “Granillo”: il Milan passa per 2-1

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La Reggina cade anche in casa. Cade e fa tanto rumore, perché adesso i tifosi cominciano a perdere la pazienza. La squadra di Orlandi crea occasioni, gioca anche bene, se vogliamo, ma il gol arriva solo in mischia, sugli sviluppi di un calcio di punizione.

La squadra allestita dall’avido presidente Lillo Foti è palesemente sterile in fase realizzativa e a poco servono i ragionamenti tattici: Orlandi cambia infatti modulo, passando al 3-5-1-1: in difesa tocca al brasiliano Santos che sostituisce Valdez, acciaccato. Costa e Vigiani sulle fasce con Franco Brienza che torna titolare dopo l’infortunio. Nel Milan Ancelotti preferisce Borriello a Shevchenko.

Il primo tempo di Reggina-Milan viene aperto dopo 4’ da un destro poco pungente di Kakà che finisce al lato. Tre minuti dopo, al 7’, Flamini stende Vigiani, ma viene graziato da Saccani. La punizione, calciata in maniera potente ma centrale da Carmona, viene bloccata da Abbiati. Flamini si prende la meritata ammonizione al 14esimo minuto: sul seguente calcio da fermo Corradi sfiora il colpo di testa da buona posizione. La Reggina gioca bene e, al 16’, dopo una grande azione, Brienza, servito da una sponda di Corradi, col destro spedisce sul fondo di pochi centimetri. Proprio nel momento migliore degli uomini di Orlandi, al 23’ in punto, sugli sviluppi di un calcio di punizione guadagnato da Kakà, Borriello incorna di testa mettendo alle spalle di Campagnolo. La Reggina non si disunisce, però e al 28’ crea ancora: Corradi prova a girarsi in area di rigore, ma viene fermato dal guardalinee per un fuorigioco di rientro che non c’è. Al 30’ Vigiani perde malamente palla a centrocampo innescando il contropiede del Milan: Kakà serve Borriello che viene però bloccato da Campagnolo, abile in uscita bassa con i piedi. 37 minuti nel corso del primo tempo, ancora una bella azione amaranto: cross di Brienza, torre di Lanzaro in proiezione offensiva e tiro di Corradi che Abbiati devia in angolo uscendo a valanga sul numero nove amaranto. Il forcing amaranto prosegue e così dopo due calci d’angolo consecutivi, smanacciati entrambi da Abbiati, la Reggina si produce in un’ottima azione: Barreto serve Brienza che crossa anziché calciare in porta, ma Corradi viene anticipato. Al 42’ si rivede il Milan: tiro a girare di Seedorf, ma Campagnolo si difende a mani aperte; si difende, invece, in due tempi Abbiati, un minuto dopo, sul bolide, centrale, di Carmona. Lo stesso estremo difensore rossonero viene ammonito per perdita di tempo. Si chiude così un primo tempo caratterizzato da una buona Reggina, incapace però di concretizzare.

Nella ripresa la Reggina ricomincia da dove aveva finito: viene penalizzata dall’arbitro Saccani che non espelle per doppia ammonizione Flamini, autore di un altro brutto fallo, e sfiora il pari con un bel colpo di testa di Corradi, in avvitamento, deviato in angolo da Abbiati. Dopo un minuto il Milan non sfrutta, con Borriello, un contropiede in campo aperto; lo stesso ex centravanti amaranto si fa male e viene sostituito da Shevchenko, è il 14’. Proprio in concomitanza con l’ingresso dell’ucraino la Reggina trova il meritato pareggio: cross di Barreto su punizione, torre di Santos e rete di Bernardo Corradi che trafigge Abbiati in spaccata. Ancelotti sostituisce Flamini per evitare guai peggiori, al suo posto entra Ambrosini. I ritmi della gara, con il passare dei minuti, si abbassano vertiginosamente: la serpentina di Pato, al 27’, è solo il prologo al gol del vantaggio, siglato dal brasiliano imbeccato un minuto dopo da Kakà: Campagnolo, trafitto sul primo palo, tradisce delle evidenti responsabilità sulla rete.

Se al primo cazzotto la Reggina aveva reagito, al secondo non vi riesce: l’unica occasione degna di nota degli uomini di Orlandi è il destro, sull’esterno della rete, del nuovo entrato Ceravolo. Nei minuti di recupero il Milan sfiora il terzo gol, in contropiede, con Seedorf. Il Milan espugna il “Granillo” e per la Reggina è notte fonda.

Claudio Cordova