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Reggina-Milan, storie di ex

Sarebbero potuti essere quattro gli ex di turno in campo domani sera nella gara tra Reggina e Milan.

Due, Pirlo e Cozza, non saranno della partita a causa dei loro infortuni, mentre Di Gennaro e Borriello dovrebbero esserci.

Il regista della nazionale giocò nella formazione amaranto che per la prima volta disputò il campionato di massima serie. Arrivato a Reggio dall’Intercon la formula del prestito ebbe per la prima volta modo di dimostrare tutto il suo talento mettendo assieme ventotto presenze e sei reti, di cui due proprio alla sua attuale squadra.   Si mise in luce soprattutto per le perfette traiettorie che disegnava sui calci di punizione dal limite che ben presto diventarono un’arma importante per la squadra di Colomba.

Qualche anno fa, prima di diventare campione del mondo dopo esser salito sul trono d’Europa con la Under 21 di Tardelli, disse:”Reggio è stata una tappa importantissima per la mia carriera, perché per la prima volta ho sentito addosso la fiducia di tutto l’ambiente”.

Al di là degli amarcord la sua assenza è potenzialmente un pericolo in meno per la Reggina che dovrà contrastare la corazzata Milan.

Gli amaranto dovranno fare a meno del loro capitano, Ciccio Cozza, che proprio con Pirlo diede vita ad un sano dualismo per un posto in squadra nel corso della stagione 99/2000.  Fu assente per tutto il girone d’andata per un infortunio, per poi nel finale di stagione scavalcare il centrocampista bresciano nelle gerarchie di Colomba, forse un po’ spremuto da un utilizzo che gli richiedeva anche compiti di copertura per la prima volta nella sua carriera.

Il numero dieci reggino è cresciuto nelle fila della formazione amaranto, restando al S.Agata fino a diciott’anni quando venne notato dagli osservatori dei rossoneri che vollerlo portarlo a Milanello aggregandolo ad una formazione primavera che in attacco poteva contare su un certo Davide Dionigi (arrivato dal Modena), altra vecchia conoscenza reggina.   Berlusconi lo considerava l’alter ego di Albertini, ma ben presto iniziò una serie di prestiti che lo allontanarono definitivamente dall’orbita del Milan, fino al passaggio al Lecce e quindi nuovamente alla corte di Foti nel 2000.  Non giocò mai una gara ufficiale con la società di Via Turati.

Diversa è la storia di Marco Borriello, che a Reggio arrivò in prestito proprio dal Milan senza lasciare il segno.  Giocò trenta gare segnando due reti (a Udine e al Granillo contro il Siena), sebbene Mazzarri gli abbia sempre preferito Bonazzoli nel ruolo di unica punta. E’ pur vero che nelle occasioni che gli sono state concesse, visti i problemi fisici del centravanti mantovano, non convinse mai a pieno, come invece ha fatto a Genova lo scorso anno.

Davide Di Gennaro è arrivato a Reggio da poco meno di un mese e il suo cartellino è a metà tra Genoa e Milan.   Il giocatore ha fatto tutta la trafila nelle giovanili rossonere, arrivando a esordire in campionato due stagioni fa, ma soprattutto a essere vincitore di una Champions nel 2007 in qualità di giovane inserito nella Lista B.  Molto probabilmente partirà dalla panchina, ma la voglia di fare uno sgambetto alla sua ex società per convincerla a puntare su di lui è tanta.

Pasquale De Marte