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Reggina-Milan, bilancio quasi in equilibrio

Mercoledì sera, nel turno infrasettimanale di campionato, andrà in scena al Granillo la nona edizione di Reggina – Milan.

Negli otto precedenti giocati in riva allo Stretto per quattro volte hanno vinto i rossoneri, tre volte la gara si è tinta di amaranto, mentre è solo uno il pareggio.

A fare da contorno alla sfida c’è sempre stata una certa sintonia tra le tifoserie che ogni volta che si sono incontrate si sono scambiate cori a favore, a testimonianza di come il calcio ogni tanto possa aggregare le masse e non solo degenerare in atti di violenta guerriglia urbana.

Il 22 aprile del 2000, in una sfida fino ad allora inedita, furono Gattuso e compagni a prevalere sui padroni di  casa, non ancora salvi matematicamente ma comunque piuttosto lontani dalla bagarre della lotta per non retrocedere.  L’autogol di Vargas e il gol di Shevchenko, re dei bomber a fine stagione, resero vana la prodezza di Andrea Pirlo, che accorciò le distanze con un calcio di punizione a giro che beffò il suo futuro compagno Abbiati. 

Il 17 giugno del 2001 le situazioni si invertirono, poiché il Milan si era ormai rassegnato ad una misera qualificazione Uefa mentre la Reggina aveva la necessità di vincere per avere quantomeno la certezza di disputare uno spareggio per mantenere la serie A. Il gol di Kaladze (alle prese con il dramma del sequestro del fratello, poi ucciso) fece versare qualche lacrima agli spettatori che assiepavano un Granillo stracolmo, ma a rimettere le cose nella direzione giusta per gli amaranto arrivarono i gol di Morabito e Da Costa, che ribaltarono il risultato sfruttando il netto calo di concentrazione avuto dagli uomini di Cesare Maldini, privi di motivazioni.

Il 16 marzo 2003 il Milan non riuscì ad espugnare il fortino che Gigi De Canio e i suoi costruirono nell’impianto di Via Galileo Galilei, da dove arrivarono i punti che consentirono alla Reggina di salvarsi allo spareggi, e lo 0-0 finale lasciò con l’amaro in bocca soprattutto la Reggina che non trovò il modo di sfruttare qualche occasione interessante.

Si replicò il 9 maggio 2004, questa volta il Milan, già matematicamente scudettato, alla penultima di campionato lasciò strada ad una determinatissima formazione amaranto che andò a segno con una straordinaria acrobazia di Di Michele e un rigore di Cozza, mentre la rete di Shevchenko consentì all’ucraino di garantirsi nuovamente il trono dei cannoneri della serie A.

Il 13 febbraio del 2005 fu Zamboni a svirgolare una palla ed a infilare il proprio portiere, regalando i tre punti ai rossoneri.

Quasi un anno esatto dopo (12 febbraio 2006) un gol di Paredes diede l’illusione della vittoria alla Reggina, che ben presto però dovette inchinarsi alla tripletta di Inzaghi e al gol di Alberto Gilardino.

Il 27 maggio del 2007 è una data che i tifosi reggini non dimenticheranno mai.  Fu un tripudio per il Milan neocampione d’Europa ancora in festa e per una Reggina  che regolando con un netto 2-0 (Amoruso e Amerini) i rossoneri mise la ciliegina sull’ormai mitica salvezza arrivata nonostante gli undici punti di penalizzazione.

L’ultimo precedente si giocò anch’esso in infrasettimanale, poiché fu inizialmente rimandato a causa dell’impegno milanista del Mondiale per club, e furono i rossoneri a trovare la loro quarta vittoria al Granillo grazie ad un gol di Gilardino, che il 30 gennaio del 2008 mise in ginocchio una Reggina imbottita di riserve da Renzo Ulivieri.

Nel dettaglio i precedenti (tutti in serie A):
1999/2000 REGGINA-MILAN 1-2

2000/2001 REGGINA-MILAN 2-1

2002/2003 REGGINA-MILAN 0-0

2003/2004 REGGINA-MILAN 2-1

2004/2005 REGGINA-MILAN 0-1

2005/2006 REGGINA-MILAN 1-4

2006/2007 REGGINA-MILAN 2-1

2007/2008 REGGINA-MILAN 0-1

Pasquale De Marte