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Ceravolo e Brienza illuminano il Granillo.

La Reggina batte il Cagliari e si qualifica per il prossimo turno della Coppa Italia, nel quale ad attenderla ci sarà l’Udinese.

Pronti via è Sestu a rendersi protagonista di uno spunto sulla sinistra riuscendo a saltare il diretto avversario Matheu e a scagliare un tiro, ribattuto dalla retroguardia del Cagliari. La seconda occasione è ancora per l’ex avellinese, che all’11’ solo davanti a Lupatelli calcia debolmente favorendo l’intervento in tuffo del portiere.

Al 18’ maldestro rinvio maldestro di Viola al limite della propria area, rimpallato, favorisce un attaccante cagliaritano che a pochi passi da Puggioni vede la sua conclusione infrangersi sul corpo di Santos.

La Reggina soffre soprattutto nel settore di destra Alvarez e Viola vanno spesso in difficoltà su Matri, schierato piuttosto largo a sinistra da Allegri.

Al 33’ batti e ribatti in area, la palla giunge a Viola che dal limite dell’area, di prima intenzione, calcia alto.

Tre minuti più tardi Ceravolo semina il panico tra la difesa rossoblu e convergendo, da sinistra a destra, si rende protagonista di una conclusione fuori misura.  Finisce così un primo tempo caratterizzato dai ritmi bassi e da poche emozioni.

Ad inizio ripresa è un tiro non irresistibile di Parola a scaldare le mani di un incerto Puggioni che respinge male una palla poi messa fuori dal giovane Toscano. Un altro tiro  alto di Viola al 51’ spezza il ritmo di un Cagliari che aveva iniziato il secondo tempo con un piglio dierso alla prima frazione. E’ il preludio al gol che arriva poco dopo: Ceravolo, in piena area di rigore, si inventa un sombrero ai danni di Astori, per liberarsi della marcatura e da sei metri scaglia un destro al volo che si insacca sul secondo palo con una traiettoria imparabile per Lupatelli.

Al 55’ Burrai mette i brividi a Puggioni con un gran tiro che finisce a lato di un soffio, poi l’estremo difensore  amaranto prima esce bene prima su Jeda e poi  è bravo a chiudere lo specchio ad Acquafresca.

Lo stesso attaccante di proprietà dell’Inter, al 64’, riceve un cross dalla sinistra e di testa sfiora il palo da buona posizione. La Reggina fatica e i sardi premono sull’acceleratore alla ricerca del pareggio, ma sono gli amaranto a trovare il raddoppio con una fuga in contropiede di Brienza, subentrato a Sestu, che al 69’ dopo trenta metri di corsa  sfodera un sinistro che piega le mani ad un colpevole Lupatelli.Il fantasista ischitano, al 72’, serve una palla d’oro a Ceravolo che, scattando in profondità, esegue un magistrale pallonetto che vale il 3-0 e la doppietta personale.

Il “Brienza show” prosegue e a beneficiarne potrebbe essere Stuani, che liberato davanti al portiere, sbaglia l’impossibile.  Al 90’ i ruoli si invertono, e dopo uno scambio con Viola, l’uruguiano serve il compagno che da pochi passi trafigge Lupatelli in uscita per il 4-0 finale.

Tra gli amaranto nel finale è entrato Lanzaro, che sebbene non fosse stato inizialmente convocato, a causa del mancato arrivo transfert di Josias si è dovuto aggregare al gruppo che ha preso parte alla gara.

Pasquale De Marte