Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Reggina-Torino sarà un nuovo inizio

Reggina-Torino sarà un nuovo inizio

Per Reggina-Torino c’è un’attesa forse superiore a quella registrata per l’esordio in campionato degli amaranto di 8 giorni fa. I motivi sono principalmente due.

La tifoseria non vede l’ora di verificare la squadra a calciomercato finito. Sarà immediato l’utilizzo di Sestu e Di Gennaro? Se Orlandi punterà sull’ex bolognese come esterno sinistro, avrà trovato una coppia di calciatori dalle caratteristiche diverse rispetto a Vigiani e Hallfredsson, quindi più adatti a giocare larghi, che sicuramente potranno alzare il livello qualitativo della squadra.

Non bisogna però dimenticarsi della discreta prestazione fornita a Verona, dove si sono fronteggiate due squadre amalgamate. L’unico “intruso”, rispetto alla stagione 2007/08, era Bernardo Corradi. L’ex parmense è apparso sorprendentemente già in palla, ed è stato abile a giocare sia spalle che faccia alla porta. Ci si chiede se potrà far scintille con Brienza al proprio fianco, e la risposta potremmo già averla domenica in caso di recupero del fantasista.

L’altro leit motiv è il ritorno a Reggio da avversari di Nicola Amoruso e Rolando Bianchi. Sarà strano assistere ad un simile doppio amarcord, con protagonista una coppia di attaccanti dai numeri stratosferici. E’ un po’ come se avessimo riaffrontato contemporaneamente Aglietti e Pasino, o Artico e Possanzini, o Bonazzoli e Di Michele: difficile digerire di vederli ancora assieme, ma con un’altra maglia.

Quando Lunerti e Onorato, con la maglia della Juve Stabia, incrociarono le sorti della Reggina nei play-off per la promozione in B nel 1994, l’epilogo per i colori amaranto fu triste. Per fortuna che siamo ad inizio stagione…

I nostri difensori non dovranno farsi prendere dalla voglia di ben figurare a tutti i costi contro gli ex compagni. Il Torino annovera diversi elementi di grossa stazza fisica, che per costituzione tardano ad entrare in forma. Il pericolo pubblico sarà sicuramente Alessandro Rosina, i cui cambi di passo sulla fascia possono essere già letali.

Abbiamo parlato di curiosità per vedere all’opera la Reggina coi nuovi innesti. Ci aspettiamo una buona prova da parte del collettivo, che possa sopire i consueti scetticismi post-mercato. Il compito di segnalare le eventuali carenze doveva essere svolto a giugno: nel momento in cui il salone dell’Ata Hotel Quark chiude, è bene non trascinare per settimane o mesi le critiche per ciò che non è stato fatto. La società ha tentato fino all’ultimo di intervenire in tutti i reparti, la prossima volta magari cercherà di anticipare qualche mossa evitando così di fronteggiare i rifiuti dell’ultimo minuto.

Adesso però va sostenuto chi c’è. I nuovi hanno quasi tutti le qualità per imporsi, e col passare delle settimane scopriremo anche Carmona e Rakic. I calciatori che sono rimasti, vengono da una o più annate in cui, con la maglia della Reggina, si sono salvati contro pronostico. C’è gente dal nome altisonante, e sicuramente dalle grandi doti tecniche, che è finita in Serie B. Sarebbe bello se Tognozzi, trattato con diverse squadre della cadetteria, segnasse domenica il suo primo gol in Serie A.

Quest’anno non c’è più la pressione di poter o dover ripetere il cammino del 2006/07, l’anno dei 51 punti che sono serviti a sconfiggere l’handicap del -11. Per il rovescio della medaglia, dispiace che quest’impresa, a distanza di poco tempo, sia un ricordo messo da parte quando ci si appresta a giudicare l’operato della Reggina, prima ancora di scendere in campo. Un ricordo che riaffiorerà subito però, nel momento in cui quei due signori da 35 gol in un anno, andranno a prendersi un meritato applauso prima del fischio d’inizio.

Paolo Ficara