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Sestu e Di Gennaro:”Siamo a disposizione di Orlandi”

Alessio Sestu e Davide Di Gennaro, assieme al serbo Rakic, rappresentano gli ultimi colpi in ordine di tempo operati dal presidente Foti nel corso del calciomercato estivo. I due sono stati presentati oggi alla stampa.  L’ex avellinese, “ala destra” vecchio stampo, è già da qualche giorno in riva allo Stretto:”Sono molto motivato a fare bene. Vengo da tanta gavetta, la mia determinazione è quella di dimostrare che in serie A ci posso stare dopo tanti anni passati  tra le giovanili della Lazio. la B e la C”. La voglia di Sestu è quella di mettersi a disposizione di Orlandi:”Ho visto la squadra a Verona, e in quel modulo posso fare il quarto a destra a centrocampo. In passato mi è capitato di farlo anche in un 3-4-3, così come non disdegno di fare il terzo in un tridente offensivo come fatto ai tempi di Salerno. Il mio obiettivo personale è quello di migliorare sotto il profilo della continuità che ogni tanto mi è mancata, ma questo non mi ha impedito di guadagnarmi la fiducia della Reggina e di altre squadre che mi hanno cercato.  So che vuol dire giocare in un ambiente caldo, come ad esempio era Avellino con cui ho avuto un gran rapporto con la tifoseria fino a che non ho deciso di far valere le mie ambizioni, di sfruttare al volo l’occasione di potermi misurare in massima serie, e in questo senso non sono stato capito e qualcuno ha detto che sono voluto andar via a tutti i costi.”. 
Il venticinquenne romano arriva in compartecipazione con gli irpini, dopo che Foti ha rilevato la metà del cartellino appartenente al Treviso.
Davide Di Gennaro si trasferisce alla Reggina con la formula del prestito, mentre il suo cartellino appartiene a Genoa e Milan.  Fantastista di venti anni, l’anno scorso ha giocato la sua prima annata da professionista nel Bologna dopo aver fatto tutta la trafila nelle giovanili rossonere proponendosi come uno dei più interessanti prospetti del calcio italiano:”Queste definizioni mi inorgogliscono, però devo ancora dimostrare tutto quanto di bene si dice di me. L’anno scorso ho giocato una buona annata e mi sono ritagliato il mio spazio in una squadra che aveva un organico di primissimo livello per la serie cadetta, e siamo riusciti a guadagnarci sul campo la serie A.  Mi è dispiaciuto venir via da lì, ma il fatto che il Genoa abbia investito tanto per portarmi alla corte di Gasperini mi ha fatto capire quanto Preziosi puntasse su di me. Poi il presidente ha fatto altri investimenti che mi avrebbero precluso la possibilità di essere utilizzato con continuità e ho colto al volo la possibilità che mi ha concesso Foti di venire a giocare a Reggio, dove posso trovare il giusto minutaggio che serve a un giovane come me per maturare esperienza e crescere. Ho deciso di venire alla Reggina in dieci minuti, e questo la dice lunga sulle mie motivazioni che sono forti e mi spingeranno ad imparare il più possibile da gente  come Brienza e Cozza”.  Anche per lui, disponibilità massima per quanto concerne l’utilizzo:”Nasco come fantasista, ma in passato sono stato impiegato come esterno con discreti risultati e non ho problemi ad accettare l’eventuale utilizzo in quella posizione”.