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La Reggina buca la prima, 1-2 a Verona

di Pasquale De Marte – Come undici anni fa il Chievo si impone sulla Reggina nella gara d’esordio del campionato  e lo fa in un modo piuttosto rocambolesco.  Nei primi minuti di gara era emersa una situazione di gioco in cui i padroni di casa gialloblu sembravano averne di più a livello fisico, chiamando in molte circostanze Campagnolo a fare gli straordinari.
Le occasioni più ghiotte sono arrivate a Iunco, che in solitudine e ad un metro dalla porta, si è fatto ipnotizzare dall’estremo difensore amaranto, abile a ripetersi su un tap in di Mandelli e su una conclusione al volo piuttosto violenta di Pellissier, dopo aver approfittato di uno svarione di Cirillo.
La forza d’urto dei clivensi appare spegenersi con l’andare del tempo e, nella ripresa, è la Reggina a dare l’impressione di avere in mano l’inerzia del gioco. Le poche idee della prima frazione e le gravi carenze palesate, come la mancanza di idee a centrocampo, l’inadeguatezza di Hallfredsson a giocare sull’esterno sinistro e la condizione fisica carente di alcuni uomini sembrano di colpo sparire.
Quando Tognozzi si inventa  un lancio di quaranta metri che lancia  sulla destra Vigiani sembra proprio che tutto vada per il verso giusto. Orlandi richiama uno spento Ceravolo (forse è ancora  un pò acerbo per giocare in A), inserisce Costa e avanza la posizione di Hallfredsson a supporto di Corradi.
L’ex di turno si guadagna un calcio di rigore per fallo di Cesar, ammonito e sfortunato nel colpire l’attaccante amaranto in corsa sebbene parevano esserci gli estremi per un’espulsione del difensore veneto.  La trasformazione del numero nove vale l’1-0 degli ospiti, che quattro minuti dopo si vedono assegnare contro un dubbio penalty accordato da Celi alla squadra di Iachini che porta il risultato in pareggio con il gol di Marcolini. 
La formazione di Orlandi non sembra risentirne e continua  a macinare gioco a centrocampo, subendo solo in alcune circostanze la velocità di Pellissier su cui è parso in notevole difficoltà Cirillo. Proprio un tiro dell’attacante aostano ha messo i brividi a Campagnolo, ancora una volta bravo a deviare la conclusione in angolo.  Non è altrettanto bravo quando un tiro di Italiano abbastanza facile da intercettare passa al di sotto delle sue braccia e a quattro minuti del termine vale il 2-1 per il Chievo.
La Reggina ne ha ancora e costruisce due palle gol per pareggiare in extremis, prima con Corradi, travolto da Squizzi in uscita, ma generosissimo nell’immolarsi per provare a siglare il pareggio di testa, negatogli dal salvataggio sulla linea di Mandelli. Negli ultissimissimi istanti di gara Celi  non se la sente di concedere un altro rigore alla Reggina per una vistosa trattenuta della difesa clivense sull’ariete senese e poi Stuani, subentrato a Lanzaro, arriva con ritardo all’appuntamento con la rete, a portiere a battuto, sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’espulsione di Langella chiude una gara in cui la formazione di casa trova un risultato che va ben oltre i propri meriti e in cui gli amaranto hanno messo in mostra luci e ombre in egual misura.
Il carattere della squadra, la voglia di Corradi e la grande prestazione di Aronica sono tasselli da cui ripartire, in un mosaico che sicuramente si arricchirà della spinta di Sestu e probabilmente di qualche altro innesto che Foti vorrà riservarsi per la giornata di domani.
Continua, però, la tradizione negativa della Reggina a Verona, che per l’ennesima volta non riesce ad espugnare il Bentegodi e soprattutto, come due anni fa, rimedia una sconfitta al fotofinish dopo essere stata in vantaggio.

 

Chievo – Reggina 2-1

Chievo (4-3-3): Squizzi; Malagò, Mandelli, Cesar, Mantovani; Bentivoglio, Italiano, Marcolini; Iunco (12’ st Langella), Pellissier, Luciano (8’ st D’Anna). A disposizione: Sorrentino, Scardina, Frey, Pinzi, Langella, Bogdani, D’Anna. All: Iachini.

Reggina (4-3-2-1): Campagnolo; Lanzaro, Valdez, Cirillo, Aronica; Vigiani, Barreto, Tognozzi; Hallfredsson (40’ st Cascione), Ceravolo (13’ st Costa); Corradi. A disposizione: Puggioni, Alvarez, Viola, Do Santos, Cascione, Costa, Stuani. All: Orlandi.

Marcatori: 26’ st Corradi (rig), 31’ st Marcolini (rig), 43’ st Italiano (c)

Note: 9199 spettatori in una giornata calda e afosa. Ammoniti: 43’ pt Mandelli (c), 2’ st Tognozzi (r), 25’ st Cesar (c), 49’ st Malagò (c), 50’ st D’Anna (c). Espulsi: 51’ st Langella. Recupero:0’, 6’.

Arbitro: Domenico Celi di Campobasso.