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Corradi:”Chievo esperienza irripetibile”

Dopo il suo primo gol ufficiale con la Reggina, Bernardo Corradi torna a parlare con la stampa. Domenica anche per lui ci sarà l’esordio in campionato con la sua nuova squadra e, salvo sorprese, partirtà titolare proprio contro quel Chievo che lo ha lanciato nel grande calcio.
“Sono con la squadra da più di venti giorni, anche per questo credo che il tempo dei convenevoli sia finito. Sono soddisfatto di come stiamo lavorando, e contro il Grossetto abbiamo disputato una gara soddisfacente. Il pubblico ci ha riservato una grande accoglienza, ed è giusto che sia così per una squadra che rappresenta una regione intera”.

L’ex attaccante del Manchester City  si è poi espresso sulle sensazioni che accompagnano i giorni che precedono la prima di campionato:”Come in ogni esordio, c’è tanta attesa in città e nello spogliatoio. Vogliamo misurarci in questo campionato di serie A e soprattutto conquistare la salvezza che è il nostro obiettivo. La cosa fondamentale è mantenere l’armonia nel gruppo, cosa che non è stata fatta l’anno scorso a Parma e i risultati si sono visti.  La Reggina l’hanno scorso a un certo punto del campionato ha cambiato marcia perchè ha saputo calarsi nella mentalità di chi deve salvarsi e sa che deve guadagnarsi la salvezza soprattutto al Granillo”.

Il centravanti toscano non dà molta importanza alla scelta del modulo tattico che Orlandi schiererà: “In carriera ho giocato in tutti i moduli, credo che la fortuna di ogni squadra dipenda dalla voglia di far bene dei giocatori che vanno in campo, indipendentemente da come vengono schierati. Se al mio fianco  ho due mezze punte, sono più loro a beneficiare del mio lavoro che non viceversa. Per conto mio spero di non far rimpiangere Amoruso, e magari che un giorno i tifosi della Reggina possano avere lo stesso ricordo del sottoscritto”.

Le ultime parole di Corradi sono invece dedicate alla società del Chievo, squadra che la Reggina affronterà domenica:”Penso che alla fine quella del Chievo sia una filosofia, dettata da un presidente e da un ds che riescono a trovare giocatori di grande portata sia tecnica che umana. La retrocessione e l’immediata risalita hanno dimostrato per l’ennesima volta le loro capacità e grande lungimiranza. Lì ho vissuto una delle parentesi più belle della mia carriera, per molti versi irripetibili. A dicembre eravamo primi in classifica con nove esordienti tra gli undici titolari, abbiamo concluso quinti a un passo dalla Champions.  E’ rimasto solo Fabio Moro nella squadra di oggi, ma ritroverò il presidente con cui ho un rapporto splendido essendo lui una persona eccezionale che sente molto le partite della propria squadra. Sono sempre stato accolto bene dai tifosi, spero che anche quest’anno sia così, fermo restando che sono un avversario e ho già segnato al Chievo con la maglia della Lazio”.