Home / Sport Strillit / PIANETA AMARANTO / Vela: la Crotone-Tropea fa tappa al “velico”

Vela: la Crotone-Tropea fa tappa al “velico”

La 13 a tappa la Crotone Tropea di 165 miglia, la più lunga dell’intero giro  si è concessa un “ cancello” a Reggio Calabria , innanzi al Circolo Velico, a 37 miglia dal traguardo finale  di Tropea.

Questo per una necessità tecnica, in quanto la lunghezza della tappa e la mancanza di vento adeguato, rischiavano di far giungere oltre il tempo massimo le imbarcazioni al traguardo finale e, per mettere al sicuro la fatica degli equipaggi, si è creato un “cancello”, ovvero un traguardo intermedio, valevole come  arrivo della 13 a tappa  .

Reggio ha  salutato  il Giro con un forte vento di maestrale, anche sino a 15 nodi,  per cui il cancello  intermedio posizionato dagli uomini del Circolo Velico nella notte del 8 Luglio a 300 metri dalla costa  , ha visto alle nove e trenta circa, transitare per prima l’imbarcazione di Castel S. Pietro Terme dello skipper Cava che ha imbarcato un equipaggio di bielorussi guidati da Gene Stark,   che nel passato era in equipaggio con il Circolo Velico Reggio. Seconda imbarcazione a circa un’ ora di distacco Riva del Garda di Gianni Torbole , seguita da Sistiana di Ricki Termini.

Altre imbarcazione con notevole distacco Emilia Romagna, Bologna e Cagliari.

IL  Presidente del Velico Carlo Colella si è incontrato con Cino Ricci   che ha ringraziato i reggini per la pronta e sportiva disponibilità e ha fatto voti affinché Reggio , possa riprendere la tradizione di partecipazione al Giro.

Carlo Colella ha considerato questo invito come augurio    e si è rammaricato che Reggio non è più in grado di ospitare una tappa del Giro, per la cronica mancanza di posti barca , mentre gli altri porti turistici della Calabria attraggono , non solo manifestazioni nazionali importanti come il Giro ma sempre un maggior numero di imbarcazioni. “ E’ scandaloso che dopo la partecipazione a sette Giri di Italia,  Reggio sia così penalizzata e si sia perduto tutto ciò che si è costruito nel passato. Sarebbe ora che tutta la città e le sue componenti istituzionali si facessero carico  di quanto  sta avvenendo  per rimuovere gli ostacoli, spesso miserevoli, che si frappongono al suo decollo turistico.”