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Reggina, la boutique è ancora aperta

RESTANO DA PIAZZARE ARONICA ED AMORUSO,CARMONA RISCHIA DI ALLONTANARSI
foti.jpgdi Paolo Ficara

Parecchi di noi hanno un negozio d’abbigliamento preferito. Ci si entra specialmente quando si vuol comprare un "vestito buono", pensando di rivolgersi a gente di cui ci si può fidare. Si dev’essere instaurato questo tipo di rapporto tra Enrico Preziosi e Lillo Foti, in considerazione delle ultime operazioni tra Genoa e Reggina. Dopo Cozza, Sottil, Leon e Carobbio (per Lucarelli c’era stato il "ponte" a Siena), stavolta l’ex presidente del Como si è preso giacca e cravatta, acquistando Modesto e Mesto.

Una volta tanto però, non ha pagato solo in contanti. A Foti restano in pegno il difensore centrale Santos (espressamente richiesto) ed il laterale sinistro Fabiano (un surplus per il Genoa).

Il massimo dirigente amaranto aveva reso nota l’intenzione di dotare la Reggina di calciatori esperti e di categoria, e noi gli abbiamo creduto. Poteva fare di meglio. Detto questo, nessun dubbio sul fatto che si tratti di due elementi tecnicamente adatti per una squadra medio-piccola. Ma il curriculum non corrisponde agli identikit tracciati dal padrone del negozio.

A parte questa trattativa col Genoa, gli ultimi giorni non hanno riservato note positive per Foti. I media cileni rendono noto che si è clamorosamente bloccata la trattativa per Carmona, causa offerta insoddisfacente per il cartellino. Eppure, era stato sempre il capo a sbilanciarsi, pure a più riprese, sul buon esito dell’affare riguardante il promettente centrocampista cileno. E noi gli abbiamo creduto.

Il patron, da circa un mese, continua a ripetere che non ci sono problemi per il passaggio di Amoruso alla Lazio. E noi gli abbiamo creduto. Il calciatore non è per nulla ottimista sulla felice conclusione di questa trattativa infinita, e continua a non trovare l’accordo sull’ingaggio con un certo Claudio Lotito, cliente schizzinoso che raramente fa compere nella boutique amaranto. Il presidente della Lazio non ha mai dichiarato concluso l’accordo con la Reggina, e continua a trattare ben altri attaccanti.

Se Amoruso non va alla Lazio, difficilmente Mutarelli potrà arrivare alla Reggina. E qualche giorno fa il leader maximo di Casa Sant’Agata ha ricevuto un’altra risposta negativa dal Palermo per Guana. Zamparini vuole almeno 4 milioni, il calciatore non intende rinunciare nemmeno ad un centesimo del suo ingaggio da 500.000 euro netti a stagione. Troppo caro. A questi prezzi, la boutique Reggina vende, mica acquista.

Adesso rimane a Foti un altro cliente affezionato. Si tratta di Urbano Cairo, che nei primi due anni trascorsi alla presidenza del Torino ha rilevato Balestri e Franceschini. Nessuna operazione l’anno scorso, quando l’amministratore delegato dei granata era Stefano Antonelli. Passando davanti alla boutique Reggina, Cairo ha visto esposti in vetrina Aronica, il cui manichino rischia di impolverarsi, ed Amoruso, per il quale c’è ancora il prezzo, nonostante in boutique sostengano sia già stato prenotato.

Il buon Cairo è molto interessato, ma ha detto che ripasserà. Per l’attacco sta trattando Klasnic, mentre in difesa sta contendendo alla Juventus un altro croato, Knezevic del Livorno. Ovviamente in boutique camminano con la maglia bianconera addosso in questi giorni, tifando per il cattivo esito di queste compravendite.

La fiducia nei confronti del presidente Foti, anche stavolta, non è mancata da parte dell’opinione pubblica. Testimonianza ne è l’afflusso di tifosi al Sant’Agata, per sottoscrivere l’abbonamento quando ancora non c’era traccia di nuovi acquisti. Adesso però le parole di Foti non stanno trovando riscontro nella realtà. E non è che i tifosi della Reggina siano tutti come Preziosi e Cairo….