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Reggina, il nodo è a centrocampo

lillofotiperplesso.jpgdi Paolo Ficara
Il lavoro che la Reggina andrà ad effettuare in sede di calciomercato, con probabile fase calda nel mese di luglio, si rifletterà per forza di cose sull’andazzo della squadra nella stagione 2008/09.


L’intenzione è quella di non ripetere gli errori commessi l’estate scorsa, quando vi fu un eccesso di operazioni all’estero. Però nessuno è perfetto, chi opera sbaglia. E chi scrive è chiamato anche a pronunciarsi su quella che è l’attività di chi opera.  

Ci permettiamo dunque di far notare i difetti strutturali di un reparto in maniera particolare, ovvero il centrocampo. È oltremodo chiara, quanto discutibile, la scelta di affiancare a Barreto

un giocatore votato più alla rottura che all’impostazione, che prenda il posto di Tognozzi. Il reparto dovrebbe essere schierato a 4 (ma con quali esterni?), oppure a 3 con Cozza a far coppia con Brienza dietro una prima punta.  

Passiamo in rassegna le caratteristiche dei centrocampisti attualmente in organico, le valutazioni sono ovviamente soggettive ma hanno la presunzione di tendere verso l’oggettività. Barreto ha un ottimo piede destro, è un giocatore pronto per una grande squadra; ma è un mediano, un interno, un faticatore capace di inventare il gol da 30 metri; un Gattuso coi piedi ottimi. Di Tognozzi abbiamo già detto, è sul mercato e l’intenzione è di rimpiazzarlo con un calciatore di maggior spessore (Mutarelli? Guana?) ma le cui caratteristiche non completerebbero bensì si sovrapporrebbero a quelle di Barreto.

 

Hallfredsson non ha le caratteristiche dell’esterno, anzi, i polmoni sono quelli del faticatore della mediana. Le sue migliori partite, in cui ha messo in mostra anche una certa tecnica, sono state contro la Fiorentina in casa e la doppia sfida col Napoli. Ed era stato utilizzato da centrale, per l’appunto. Barillà è l’unico esterno di ruolo per la corsia mancina.

 

Vigiani è un’ala, a destra andrebbe benissimo in un centrocampo a  4. Se rimane. Missiroli invece è una mezzala, che ha i tempi dell’inserimento, il tiro dalla distanza, ma non il passo per giocare sulla fascia. Pur con diverse caratteristiche, può essere un’alternativa alle mezzepunte Cozza e Brienza, in caso di 4-3-2-1. Lo stesso Cozza non si può considerare un esterno, anche se più di una volta è partito da destra. È un trequartista o seconda punta.

 

Restano due elementi, che hanno la visione di gioco nel proprio bagaglio. Il cileno Carmona è stato descritto dal suo connazionale Jorge Vargas come un incontrista. Ha appena esordito con la nazionale maggiore, giocando davanti alla difesa ed assumendosi la responsabilità di iniziare l’azione. Stessa personalità ampiamente mostrata nelle nazionali giovanili. Si tratta però di un 21enne straniero, che salterà gran parte della preparazione estiva per disputare le Olimpiadi. Fino a novembre/dicembre, andrà inserito col contagocce.

 

E poi c’è Emmanuel Cascione, forse troppo caricato di responsabilità quando, agli inizi della scorsa stagione, doveva essere il fulcro del centrocampo. Era l’intera squadra a non funzionare, le sue prestazioni non sono state eccellenti. Nella seconda parte di stagione si è rinfrancato, mostrandosi abile a mordere le caviglie. È un mediano anche lui, ma è il giocatore forse meglio predisposto ad impostare il gioco.

 

Non possiamo quindi non sottolineare un aspetto. Lasciando stare i vari Liverani o D’Agostino, le dirette concorrenti della Reggina sono tutte dotate di un ragionatore a centrocampo: Bologna (Volpi), Chievo (Italiano), Lecce (Zanchetta), Cagliari (Conti), Torino (Corini), Catania (Edusei), Siena (Codrea). Chi dovrebbe svolgere questa mansione nella squadra amaranto? È più opportuno reperire l’ennesimo incontrista, oppure un calciatore capace di impostare l’azione?

 

Considerato che il modulo preferito di Orlandi è il 4-4-1-1, possiamo dire che ci sia abbondanza sugli esterni? È il caso di adattare uno o più giocatori, come Hallfredsson, Missiroli o addirittura Cozza, chiedendo loro di partire larghi? Ci sarà tanto da lavorare a luglio per la Reggina, e sarà opportuno evitare equivoci, ottemperando alle attuali mancanze del settore nevralgico.